MAXI BLITZ DELLE FORZE DELL’ORDINE A TOR BELLA MONACA: 37 ARRESTI Il blitz delle forze dell’ordine capitoline riguarda membri del clan Cordaro attivo nel quartiere

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Maxi operazione della Polizia nel quartiere di Tor Bella Monaca, nel territorio del Municipio Roma VI. Gli agenti della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma su richiesta dei Magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 37 persone. Il blitz delle forze dell’ordine capitoline riguarda membri del clan Cordaro attivo nel quartiere romano. Gli arrestati sono responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, omicidio (quello di Salvatore D’Agostino commesso nel 2015 sempre nel quartiere) e tentato omicidio.

Gli investigatori hanno ricostruito fin dal 2014 le guerre fra bande a Tor Bella Monaca seguite all’omicidio di Serafino Cordaro nel 2013. Il riciclaggio avveniva con l’acquisto di bar e pizzerie sull’isola della Maddalena, in Sardegna. Ma l’organizzazione si occupava anche di gestire i turni degli spacciatori e delle vedette, il controllo del bunker con la droga e degli appartamenti con armi, anche pesanti, come fucili kalashnikov. La polizia ha ricostruito poi l’agguato a una Smart a due giovani scambiati per esponenti di un clan rivale. I due erano stati inseguiti dai killer che hanno crivellato la city car con decine di proiettili prima di accorgersi di aver sbagliato persone. I ragazzi erano rimasti feriti, uno in modo grave. Nel corso della stessa operazione è anche emerso un giro di spaccio all’interno del carcere di Rebibbia, con lo stupefacente (cocaina) lanciato dall’esterno nelle bottiglie di latte.

All’operazione hanno partecipato oltre 500 agenti della Polizia di Stato con il Reparto Volanti, i Commissariati della Questura di Roma, il Reparto Prevenzione Crimine Lazio ed alcune unità cinofile. Nel corso delle indagini che hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia a richiedere il provvedimento di custodia emesso dal gip, sono stati perquisiti interi blocchi di edifici e sono state trovate e sequestrate armi ad elevato potenziale, numeroso munizionamento, una pistola semiautomatica ed un revolver.

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