STUDENTE AMERICANO UCCISO A ROMA: C’E’ UN FERMO Ci sarebbero almeno due testimoni ad inchiodare il sospettato

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E’ stato fermato il presunto assassino di Beau Solomon, lo studente americano di 19 anni ucciso la settimana scorsa a Roma. E’ un quarantenne senza fissa dimora, fermato questa notte dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Trevi-Campo-Marzio. Si chiama Massimo Galioto ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto poiché gravemente indiziato di omicidio aggravato da futili motivi.

Ci sarebbero almeno due testimoni ad inchiodare il sospettato, due passanti che la notte tra il 30 giugno e il primo luglio hanno visto una persona lanciare un corpo da Ponte Garibaldi. Beau era stato visto l’ultima volta a Trastevere, in un bar di via della Lungara, la notte tra giovedì e venerdì a dare l’allarme, il mattino dopo, era stato il suo compagno di stanza alla John Cabot University, l’ateneo Usa in cui avrebbe dovuto frequentare un corso estivo.

Un’altra ipotesi valutata dagli inquirenti è quella della lite con un gruppo di sbandati: dopo aver lasciato il pub di via della Lungara intorno all’una, si sarebbe avventurato da solo sulla banchina del fiume incrociando all’altezza di Ponte Garibaldi un gruppo di persone, habitué di quel tratto di sponda. Per motivi da accertare, sarebbe scoppiata una lite e Beau sarebbe stato colpito alla testa e poi spinto in acqua.

Gli inquirenti in queste ore stanno ascoltando gli amici della vittima per cercare di ricostruire le sue ultime ore di vita: Beau non era ubriaco, ha dichiarato il suo compagno di stanza, si è solo allontanato dalla sua comitiva per andare in bagno,ma non ha più fatto ritorno.

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