BERGOGLIO: “TUTTI RICONOSCANO CHE NON C’E’ UNA SOLUZIONE MILITARE PER LA SIRIA, MA SOLO UNA POLITICA” Il videomessaggio del Pontefice che ha deciso di sostenere la campagna di "Caritas Internationali" per la pace in Siria

490
  • English
Bergoglio

“Tutti devono riconoscere che non c’è una soluzione militare per la Siria, ma solo una politica. La comunità internazionale deve pertanto sostenere i colloqui di pace verso la costruzione di un governo di unità nazionale”. E’ quanto ha detto Papa francesco durante il videomessaggio inviato in occasione della campagna “Caritas Internationalis” per la pace in Siria.

Per sostenere la campagna la Caritas sta lanciando un nuovo sito syria.caritas.org, nel quale ci saranno anche un’opera d’arte appositamente commissionata all’artista siriano Tamman Azzam, un film d’animazione sulla guerra, una serie di fotografie premiate e le testimonianze di alcuni siriani rimasti in patrie e di rifugiati che vivono in Paesi confinanti o più lontani. Gli operatori dell’organizzazione umanitaria hanno spiegato che affrontare le conseguenze umanitarie dei cinque anni di guerra in Siria rappresenta la più grande operazione di soccorso intrapresa dalla Caritas. 

Solo l’anno scorso, le Caritas nazionali hanno portato aiuti a 1,3 milioni di persone. Inoltre Caritas sta incitando i suoi sostenitori in tutto il mondo a fare pressione sui governi affinché: facciano sì che tutte le parti in conflitto si uniscano per trovare una soluzione pacifica; sostengano milioni di persone che subiscono le conseguenze della guerra; diano ai siriani, all’interno e al di fuori del Paese, dignità e speranza.

Il Pontefice dopo aver salutato i fratelli e le sorelle dell’organizzazione umanitaria, ha espresso tutta la sua tristezza per la situazione in Siria, dove oramai da cinque anni si combatte. “E’ una situazione di indicibile sofferenza di cui è vittima il popolo siriano, costretto a sopravvivere sotto le bombe o a trovare vie di fuga verso altri Paesi o zone della Siria meno dilaniate dalla guerra: lasciare le loro case, tutto…”.

Dopo aver rivolto un pensiero a tutte le comunità cristiane, a cui ha assicurato tutto il suo sostegno a causa delle discriminazioni che sono costrette a sopportare, Francesco si è rivolto a tutti i fedeli e a tutti coloro che sono impegnati insieme a Caritas nella “costruzione di una società più giusta”.

“Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la destra ti colpisce?”. E’ la domanda che Papa Francesco rivolge ai destinatari del messaggio, sottolineando che “mentre il popolo soffre – ha sottolineato Bergoglio -, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei Paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace”.

Successivamente, Papa Francesco ha invitato tutti, sia giovani che adulti, a vivere questo Giubileo straordinario della Misericordia “con entusiasmo, per vincere l’indifferenza e proclamare con forza che la pace in Siria è possibile! La pace in Siria è possibile!”. Bergoglio ha invitato tutti a pregare per tutto il popolo siriano in ogni occasione, durante le veglie di preghiera, nel corso di iniziative di sensibilizzazione nei gruppi, nelle parrocchie, ovunque.

Alla preghiera, inoltre, “seguano poi le opere di pace. Vi invito a rivolgervi a coloro i quali sono coinvolti nei negoziati di pace affinché prendano sul serio questi accordi e si impegnino ad agevolare la costruzione di un governo di unità nazionale”. “Uniamo le forze, a tutti i livelli, per far sì che la pace nell’amata Siria sia possibile – ha concluso il suo videomessaggio Francesco -. Questo sì che sarà un grandioso esempio si misericordia e di amore vissuto per il bene di tutta la comunità internazionale. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. Grazie”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS