DACCA, PARTITO L’AEREO CON LE VITTIME ITALIANE Solo ieri il Bangladesh ha concluso i due giorni di lutto nazionale per il massacro nella "Holey Artisanal Bakery"

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E’ partito da Dacca l’aereo che riporterà in Italia le salme delle nove vittime dell’attentato terroristico avvenuto venerdì scorso in un ristorante della città e nel quale sono morti, oltre ai nostri connazionali, sette cittadini giapponesi.

Solo ieri il Bangladesh ha concluso i due giorni di lutto nazionale per il massacro nella “Holey Artisanal Bakery” con una cerimonia di Stato nello stadio dell’esercito in cui la premier Sheik Hasina, vari ministri, diplomatici stranieri e molta gente comune si sono raccolti davanti ai feretri delle 20 vittime.

Dopo la cerimonia le salme sono state prese in consegna dalle rispettive nazioni di appartenenza. I resti delle vittime italiane arriveranno a Roma questa sera, ha fatto sapere il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. A Ciampino, ad attendere i feretri, ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per questo ha ridotto il programma del suo viaggio in America latina, che dopo il Messico avrebbe dovuto vederlo in Uruguay e Argentina.

A bordo dell’aereo, ha reso noto la Farnesina, è partito anche il viceministro degli Esteri, Mario Giro, in rappresentanza del governo, accompagnato dal capo dell’Unità di Crisi Claudio Taffuri. Secondo quanto riportanto da fonti del ministero degli Esteri, sull’aereo dovrebbe viaggiare anche il marito di Claudia D’Antona – una delle vittime della strage – sopravvissuto alla carneficina solo per  caso, essendo uscito in giardino per rispondere a una telefonata. L’uomo sarà ascoltato dalla Procura di Roma in quanto testimone dell’accaduto.

I corpi delle vittime saranno sottoposti ad autopsia presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove i medici accerteranno ufficialmente le cause della morte.

Le salme delle vittime giapponesi, invece, sono già arrivate in patria, accompagnate dai familiari che erano stati portati nella capitale del Bangladesh dopo la sanguinosa presa di ostaggi. Ad attedere l’aereo, il ministro degli Esteri Fumio Kishida, che ha presentato un omaggio floreale alle vittime, dopo un profondo inchino, seguito da un minuto di silenzio.

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