ATTENTATO A BAGHDAD: IL GOVERNO IRACHENO PROCLAMA 3 GIORNI DI LUTTO NAZIONALE l'attentato suicida di ieri a Baghdad ha ucciso almeno 125 persone e ne ha ferite oltre 150

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Il governo iracheno ha proclamato tre giorni di lutto nazionale dopo l’attentato suicida che ieri, in una strada affollata della capitale Baghdad, ha ucciso almeno 125 persone e ne ha ferite oltre 150. L’attacco, il più sanguinoso dell’anno in Iraq, è stato rivendicato dallo Stato Islamico ed è avvenuto a solo una settimana di distanza dalla riconquista, da parte delle forze irachene, di Falluja, la città sulle sponde dell’Eufrate conquistata dai miliziani del Califfato il 5 gennaio 2014 dopo 6 giorni di scontri e più di 60 morti.

Nell’attentato di ieri, un camion carico di esplosivo è stato fatto esplodere nel quartiere sciita di Karrada, nei pressi di un centro commerciale molto frequentato, l’Al-Hadi Centre, dove intere famiglie stavano facendo gli acquisti per la fine del mese sacro di preghiera e digiuno, il Ramadan, che si conclude martedì 5 luglio. Nonostante le ricerche dei soccorritori, risultano esserci ancora dei dispersi, forse dovuti al fatto che molti dei cadaveri non sono riconoscibili poiché completamente carbonizzati. L’esplosione infatti ha innescato una serie di incendi che si sono propagati nei negozi e nelle abitazioni e che sono stati spenti dopo diverse ore. Fra le vittime, ci sono anche tanti bambini. Qualche ora dopo l’attentato, il premier sciita Haider al-Abadi si è recato nel quartiere annunciando nuove misure per la sicurezza di Baghdad, ma è stato duramente contestato dalla folla inferocita.

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