CADAVERE NEL TEVERE, FORSE QUELLO DEL GIOVANE AMERICANO SCOMPARSO Non si esclude la pista dell'omicidio. In volo verso Roma i genitori del ragazzo per l'eventuale riconoscimento

454
studente

Pare che sia di Beau Salomon, lo studente americano di 19 anni, scomparso giovedì scorso, il cadavere ritrovato all’altezza di Ponte Marconi, in mezzo alle canne del Tevere. Il corpo presenta una vistosa ferita alla testa e la camicia bianca intrisa di sangue. Gli inquirenti non escludono l’omicidio. Il caso è stato affidato al pmMarcello Monteleone. La salma è stata presa in consegna dalla polizia mortuaria e portata all’obitorio della Sapienza per l’autopsia. Si attendono i genitori, in arrivo dagli Stati Uniti, per il riconoscimento ufficiale. Nelle ultime ore parenti e amici del ragazzo, a Roma per frequentare un corso estivo alla John Cabot University, avevano rivolto appelli in tv sui social network per rintracciarlo.

Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto, durante la notte la notte tra giovedì e venerdì, un giovane che veniva scaraventato nel fiume da ponte Garibaldi. A compiere il gesto un gruppo di persone. Secondo le prime indagini della squadra mobile, diretta da Luigi Silipo, la sua carta di credito è stata utilizzata a Milano. Il ragazzo era svanito nel nulla dopo essere uscito con i colleghi di corso a Trastevere e le sue tracce si erano perse da giovedì sera. Secondo quanto riferito dai genitori e dai tre fratelli ai media statunitensi, in queste ore in volo verso la capitale, qualcuno potrebbe aver rubato il cellulare e usato la carta di credito del ragazzo: “Dopo giovedì sono stati spesi 1.500 dollari”.

Cole, uno dei due fratelli maggiori di Beau, ha parlato all’emittente Wkow: “Non poter fare nulla è la cosa peggiore per me. Sono il fratello più grande e dovrei badare a lui, ma non ho potuto fare niente questa volta. Io sono qui e lui in Italia. Siamo disperati”. Il 19enne aveva un curriculum da studente modello: basket, golf e football con il sogno di fare carriera in politica. Il giovane in passato aveva fatto il giro degli Stati Uniti. Da bambino era riuscito a sopravvivere a una rara forma di cancro grazie a una serie di operazioni e a un lungo ciclo di chemioterapia.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS