BREXIT, FARAGE SI DIMETTE DA CAPO DELL’UKIP: “HO RAGGIUNTO IL MIO OBIETTIVO” Farage aveva annunciato le sue dimissione da leader dell'Ukip anche dopo le elezioni politiche britanniche del 2015, ma la direzione del partito le aveva respinte

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“Il mio obiettivo in politica era portare la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea. Questo è quello che abbiamo votato nel referendum di due settimane fa ed è il motivo per cui io sento di aver fatto la mia parte, di non poter ottenere niente di più di quello che siamo riusciti a raggiungere col referendum, per questo sento che è giusto farsi da parte come leader dell’Ukip”. Sono le parole con cui Nigel Farange ha deciso di lasciare il ruolo di capo del partito indipendentista che più di tutti ha sostenuto l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, l’Ukip. Con un annuncio inaspettato Farage ha spiegato di aver raggiunto quello che considerava il suo obiettivo principale e quindi di voler tornare alla sua vita.

Farage è solo l’ultimo di una lunga serie di politici che hanno “stravolto” la loro vita – quella politica – dopo la Brexit. Prima di lui infatti si era dimesso il premier David Cameron, con un annuncio dal numero 10 di Downing Street in cui spiegava di non essere lui il premier che avrebbe traghettato la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea.

Successivamente l’ex sindaco di Londra, Boris Johnson, che ha rinunciato alla corsa per diventare il futuro leader dei Tory e successore di Cameron, anche a causa della candidatura a sorpresa di Gove. Inoltre, Jeremy Corbyn che è ancora leader del Labour, ma i suoi compagni di partito hanno votato una mozione di sfiducia accusandolo di aver condotto una campagna referendaria “incolore”.

Farage aveva annunciato le sue dimissione da leader dell’Ukip anche dopo le elezioni politiche britanniche del 2015, quando la sua formazione aveva ottenuto un risultato meno brillante rispetto al trionfo delle europee del 2014. Ma in seguito la direzione del partito le aveva respinte e lui le aveva ritirate.

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