VENTIMIGLIA, MEDIAZIONE FALLITA: PROSEGUE A OLTRANZA LA PROTESTA DEI PROFUGHI Momenti di tensione tra polizia e migranti schierati contro il presidio. Forze dell'ordine costrette a intervenire

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profughi ventimiglia

Prosegue la protesta contro il presidio dei profughi che occupano una strada nei pressi del forte dell’Annunziata, a Ventimiglia, dove sono stati fermati mentre cercavano di raggiungere la frontiera con la Francia. Fallita, dunque, la mediazione. “Abbiamo spiegato loro che questa situazione fa male a loro e agli interessi della città”, ha detto il sindaco Enrico Ioculano. I migranti hanno chiesto perché vengano bloccati qui e non al confine e il sindaco ha risposto che “se venisse bloccato il confine, impedendo ai cittadini di andare a lavorare in Francia, avrebbero avuto contro tutta Ventimiglia”.

Al termine delle trattative, alcuni stranieri hanno deciso di tornare alla chiesa di Sant’Antonio nel quartiere delle Gianchette dove sono ospitati da un mese, ma la maggioranza di migranti porterà avanti la protesta. Se la situazione non cambierà nelle prossime ore, è probabile che si arrivi allo sgombero da parte delle forze dell’ordine.

La giornata ha fatto anche registrare momenti di tensione. Intorno alle 12, quando migranti e no border hanno intonato cori e tutti insieme si sono avvicinati al cordone di polizia che impedisce loro di raggiungere il confine, gli agenti hanno fatto un passo in avanti. In quel momento c’è stato un lancio di oggetti verso la polizia che ha risposto con alcune manganellate, facendo indietreggiare i manifestanti. La situazione è tornata sotto controllo, la tensione rimane, come il presidio.

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