LIBIA: FUSIONE TRA SEZIONI RIVALI DELL’AZIENDA PETROLIFERA NOC Successo sul piano energetico del consiglio di presidenza. "La società è al servizio di tutti i cittadini"

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La compagnia statale dell’energia ibica Noc (National Oil Corporation) ha dato l’ok alla fusione con la sezione rivale della Cirenaica con sede a Bengasi e facente capo al governo non riconosciuto dalla comunità internazionale. Lo riferisce Noc in un comunicato, secondo il quale l’attuale presidente della società con sede a Tripoli, Mustafa Sanallah, rimarrà al suo posto, mentre il capo della compagnia con sede a Bengasi, Naji al Maghrebi entrerà nel Cda del gruppo.

“C’è una sola Noc ed è al servizio di tutti i cittadini libici”, ha detto Sanalla, citato nella nota. “Questo accordo invierà un segnale molto forte al popolo libico e alla comunità internazionale sul fatto che il consiglio di presidenza è in grado di creare consenso e riconciliazione”.

Noc aggiunge nel comunicato di riconoscere il consiglio di presidenza insediatosi alla fine di marzo a Tripoli, ma anche il parlamento di Tobruk, guidato da Aguila Saleh. Le due società unificheranno il loro bilancio per il resto dell’anno finanziario e avranno come priorità quella di ricostruire le infrastrutture del paese. La nuova sede centrale della compagnia sarà istituita a Bengasi.

Sanallah e al Maghrebi avevano firmato un accordo di riunificazione a maggio scorso per vendere insieme e sotto un’unica direzione il petrolio libico. Alla riunificazione tra le due società, la prima vicina al governo di Tripoli di Fayez al Sarraj e la seconda a quello di Bengasi di Abdullah al Thani, era stata la vicenda della petroliera Distya Ameya che, a fine aprile, con a bordo 650 mila barili di petrolio libico prelevato “illegalmente” dal porto di Marsa al Hariga, a Tobruk, nell’est della Libia, aveva tentato di venderlo a Malta scatenando le proteste delle autorità di Tripoli. L’Onu aveva definito illegale quella compravendita spingendo la nave a ritornare in Libia, verso il porto di Zawiya, per restituire il greggio.

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