GLI USA CELEBRANO LA FESTA DELL'”INDIPENDENCE DAY”

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Il popolo americano è noto per la sua vena nazionalista, tanto che ogni ricorrenza storica rappresenta l’occasione ideale per ribadire il proprio amor di patria, innalzando stendardi e cantando a squarciagola l’inno a stelle e strisce. Ma il 4 luglio, l’Independence Day, per gli Yankee è molto di più che una semplice festa: è una vera e propria celebrazione dell’essere americani. Oggi, tutto il popolo degli Usa segue un rituale ben preciso, che si realizza con la partecipazione alle parate mattutine proposte dalle grande città, seguite da picnic. Gli uffici pubblici rimangono chiusi e nelle basi militari, a mezzogiorno in punto, vengono sparati tanti colpi di pistola quanti sono gli Stati della federazione. In tal modo si realizza il cosiddetto “Salute to the Union”, che ricorda le primissime celebrazioni dell’Independance Day del 1777, quando vennero sparati tredici colpi di pistola (poichè all’epoca erano 13 le colonie facenti parti del neonato Stato Americano). L’evento più atteso è quello serale: i fuochi d’artificio che illuminano la notte di tutte le città americane. Lo spettacolo pirotecnico si svolge mentre in sottofondo risuonano le note dell’inno americano.

Ma cosa celebrano veramente gli americani il 4 luglio? Tutto inizia nel lontano 1776. La Rivoluzione Americana e in pieno svolgimento. La rottura fra le 13 colonie inglesi presenti nel Nuovo Mondo (New Hampshire, Massachussetts, Rhode Island, Connecticut, New Jersey, New York, Pennsylvania, Maryland, Delaware, Carolina del Nord e del Sud, Virginia e Georgia) e il regno britannico è palese e insaldabile. Durante il secondo congresso continentale, compiutosi il 2 luglio 1776, a sessione chiusa, viene approvata una risoluzione d’indipendenza dalla Gran Bretagna sotto proposta di Richard Henry Lee. il testo riscuote larga adesione da parte del Congresso, che immediatamente la modifica in una vera e propria Dichiarazione d’Indipendenza. Tale documento viene stilato dalla Commissione dei Cinque, incaricata di preparare un bozza della Dichiarazione già dal precedente 11 giugno del 1776. Alla stesura lavorano cinque personaggi illustri: John Adams del Massachusetts, Benjamin Franklin della Pennsylvania, Thomas Jefferson della Virginia, Robert R. Livingston di New York e Roger Sherman del Connecticut. Non è ben chiaro se si tratti di leggenda o di realtà, ma si dice che l’autore principale della Dichiarazione di Indipendenza fu prettamente Jefferson.

Revisionato il documento, questo viene approvato dal Congresso proprio il 4 luglio del 1776. A questa dichiarazione segue la Guerra d’Indipendenza Americana. L’esercito americano, guidato da George Washington, vince contro gli inglesi solo qualche anno più tardi, nel 1781, anche se per attendere l’indipendenza definitiva si dovrà aspettare il 1783 con il Trattato di Parigi. Tuttavia, dal 1776 in poi, il 4 luglio è la festa nazionale per eccellenza, che ogni città celebra a suo modo con eventi e manifestazioni di ogni tipo.

Ad esempio, a New York ci sono i fuochi d’artificio di Macy’s e il concorso del più vorace mangiatore di hot dog, organizzato a Coney Island da Nathan’s. La fama della qualità dello spettacolo offerto da Macy’s è leggendaria: artisti di calibro internazionale, colonne sonore e giochi pirotecnici di primissima qualità sono solo alcuni degli elementi che rendono imperdibile questo evento. Più intenso l’agenda di Washington, complice il ruolo istituzionale e storico della città. Qui, infatti, vengono organizzati eventi sia di carattere storico/culturale che di intrattenimento per le famiglie. tanti gli appuntamenti in programma al National Archives dove è esposta la Dichiarazione d’Indipendenza e dove viene organizzata una rievocazione in costume della rivoluzione americana. Poi, su Constitution Avenue fra la 7th Street e la 17th Street, in tarda mattinata ecco la pomposa e National Independence Day Parade, con veicoli d’epoca, majorettes, bande musicali e reduci che, in un’armonica composizione celebreranno il compleanno degli States. In serata vi è in programma il concerto da parte della National Symphony Orchestra nella West Lawn della U.S. Capitol, quale emozionante preludio allo spettacolo pirotecnico che verrà organizzato sul National Mall e che concluderà in maniera egregia la giornata.

 

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