MALAYSIA, IL PARTITO ISLAMICO VUOLE MODIFICARE LA COSTITUZIONE E INTRODURRE LA SHARIA La proposta di inserire l’hudud - la punizione secondo la sharia - nella legislazione di Kelantan è arrivata dal partito islamico del Paese

747
sharia

Sta sollevando numerose critiche la proposta del governo malaysiano di modificare la Costituzione, un cambiamento che comporterebbe l’introduzione della sharia nello Stato Kelantan, nel nord-est del Paese. L’opposizione politica e le minoranze hanno dichiarato fin da subito la sua incostituzionalità, mettendo in guardia verso un’eventuale diffusione della riforma anche in altri Stati della federazione.

A lanciare l’allarme è stato Mahathir Mohamad, 91enne ex primo ministro, che ha accusato l’attuale premier Najib Razak di favorire le frange islamiste per garantirsi degli alleati politici. Razak è infatti investito da uno scandalo finanziario che rischia di minare il suo futuro politico.

La proposta di inserire l’hudud – la punizione secondo la sharia – nella legislazione di Kelantan è arrivata dal partito islamico del Paese, il Partai Islam Se-Malaysia (Pas): lo scorso maggio la coalizione al governo (National Front) ha accettato di portare la discussione in parlamento. Il provvedimento introdurrebbe misure come la lapidazione delle adultere e l’amputazione della mano ai ladri.

La proposta prevede che la sharia verrebbe applicata solo ai cittadini musulmani. Mahathir Mohamad si è scagliato anche contro ciò, definendo “ingiusto” il fatto che “se un musulmano ruba, gli tagliano la mano; se ruba un non musulmano, gli danno due mesi di prigione. Questo non è islam!”.

In un comunicato congiunto pubblicato lo scorso 30 maggio, il Consiglio consultivo di buddismo, cristianesimo, induismo, sikhismo e taoismo, ha rigettato la proposta di legge. Nel documento, firmato anche da mons. Sebastian Francis, vescovo di Penang, si legge: “[Questa legge] è incostituzionale, violenta il cuore della Costituzione federale e va contro il contratto sociale […]. Essa può minare la libertà religiosa e le libertà fondamentali garantite dalla Carta. Anche i non musulmani verrebbero messi in pericolo sotto l’hudud perché non avrebbero eguali diritti”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS