SERBIA, SPARI IN UN CAFFE’: ARRESTATO OMICIDA, 5 MORTI E 20 FERITI A causare la strage è stato un raptus di gelosia. In un primo momento si era pensato a un attacco terroristico

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Raptus della gelosia a Zitiste, cittadina a circa 80 km a nord di Belgrado, in Serbia. Un uomo di 38 anni ha aperto il fuoco in un locale uccidendo la moglie e altre quattro persone intorno alla mezzanotte di ieri. Pesante anche il bilancio dei feriti: 20 persone, sette delle quali in condizioni molto gravi, sono rimaste colpite dai proiettili sparati dall’attentatore. Fra i feriti, ci sono almeno tre minorenni. L’aggressore è stato arrestato; lo ha annunciato la polizia, che lo ha identificato con le iniziali Z. S., spiegando che si tratta di un uomo nato nel 1978.

Secondo quanto si apprende da un comunicato della polizia, l’uomo, avrebbe ucciso la moglie e un’altra donna prima di sparare in modo casuale contro le persone che si trovavano all’interno del locale usando un fucile automatico che deteneva illegalmente. Le autorità hanno escluso che si tratti di un atto terroristico, circoscrivendo l’accaduto come omicidio passionale. Il ministro dell’Interno serbo Nebojsa Stefanovic si è recato sul luogo della strage spiegando alla televisione N1 che il pluriomicida era illegalmente in possesso di un’arma.

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