IL CANDIDATO PREMIER GOVE: “METTERO’ FINE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE” l'aspirante alla leadership dei Tory ha anche specificato che non ci sono aspettative di invocare l'articolo 50 del trattato di Lisbona, o almeno non verrà fatto "entro il 2016"

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Gove

Dopo essere stato paragonato a tutti i traditori della storia e della letteratura, per essersi candidato a sorpresa alla leadership dei Tory, Michael Gove ha iniziato a rilasciare le prime dichiarazioni per illustrare i punti del suo programma qualora venisse eletto.

“Metterò fine alla libera circolazione”, ha annunciato il ministro della giustizia britannico specificando l’intenzione di istituire un “sistema di punti all’australiana” in modo da ridurre il numero degli immigrati sul suolo britannico. “Garantirò che onoreremo le indicazioni che il popolo britannico ci ha dato – ha dichiarato il sostenitore del Leave -. Nella campagna per il referendum ho sostenuto cambiamenti specifici, credo in essi e li realizzerò. Le promesse di lasciare l’Unione europea, porre fine alla supremazia dell’Ue e riprendere il controllo della nostra democrazia, con il mio impegno saranno rispettate”.

Proprio sulla questione Brexit, Gove ha sottolineato che non esiste alcuna aspettativa di invocare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, se non al termine di lunghe trattative, quindi “non entro il 2016”, come invece chiede di fare l’Ue. Gove ha poi garantito che, se diventerà premier, nel Regno Unito non ci saranno elezioni generali fino al 2020, alla scadenza naturale della legislatura. Si è assunto inoltre l’impegno di stanziare ulteriori 100 milioni di sterline a settimana per il servizio nazionale sanitario (Nhs) e per tagliare l’Iva sul carburante.

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