MATTARELLA: IN BANGLADESH “ENNESIMO ATTO DI BARBARIE” Preoccupazione del Presidente della Repubblica per la sorte degli ostaggi italiani

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“Il ministro degli Esteri e l’ambasciatore italiano in Bangladesh sono in contatto costante con le autorità di Dacca, nell’auspicio che tutto venga fatto nella maniera più efficace e saggia”. Così il Presidente della Repubblica italiano, Sergio Mattarella rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se ci fossero preoccupazioni sulla possibilità di un blitz per liberare gli ostaggi nelle mani dei terroristi jihadisti che ieri sera hanno assaltato un caffè di Dacca, in Bangladesh.

Il capo dello Stato non ha nascosto la propria preoccupazione per gli eventi in corso, spiegando che si tratta “dell’ennesimo atto di barbarie”. “Naturalmente – ha aggiunto non appena arrivato nell’albergo di Città del Messico, prima tappa di una sua lunga visita in America latina – siamo coinvolti in modo particolare, avendo dei nostri concittadini in ostaggio. Questo aumenta l’angoscia e rende ancora più grande l’ansia per le iniziative che vengono assunte. Speriamo – ha sottolineato – che vengano assunte con saggezza ed efficacia”. “Ci sono alcuni italiani” nelle mani dei terroristi, ha confermato il capo dello Stato parlando con i giornalisti. “Ma anche se fosse uno soltanto, sarebbe la stessa cosa”, ha osservato. Mattarella ha saputo della notizia in volo durante il trasferimento dall’Italia e si tiene in stretto contatto con il Governo.

Secondo le ultime notizie, sono venti i civili uccisi – tutti stranieri, in gran parte italiani e giapponesi – nell’assalto jihadista messo a segno in un caffè di Dacca e neutralizzato dopo alcune ore con un blitz delle forze speciali nel ristorante Holey Artisan Bakery. Il commando teneva in ostaggio almeno venti persone, fra le quali sette italiani, dopo aver ucciso due poliziotti. Grazie al blitz sono stati liberati 18 ostaggi: sono cittadini giapponesi e indiani, alcuni dei quali feriti. L’Unità di crisi della Farnesina ha lavorato tutta la notte sulla vicenda, ma le autorità locali non sono ancora in grado di fornire notizie attendibili sulla sorte degli italiani coinvolti.

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