AFRICA, EMERGENZA ENERGIA ELETTRICA PER 645 MILIONI DI PERSONE 138 milioni di famiglie povere spendono 10 mila milioni di dollari all'anno in prodotti per l’energia,

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Sono circa 645 milioni gli africani privi di energia elettrica, una vera e propria emergenza umanitaria che tra l’altro, impedisce ai cittadini di realizzare attività economiche di qualsiasi natura, quindi di lavorare e sopravvivere dignitosamente.

Non a caso l’elettricità è la sfida principale per la popolazione del distretto di Pemba, in Zambia: a causa della scarsità di piogge manca l’acqua che consente agli impianti idraulici di funzionare. Gli utlimi rovesvi stagionali, piuttosto scarsi, hanno elevato di poco il livello del lago: il volume dell’acqua, infatti, ha raggiunto solo il 17% della sua capacità, molto al di sotto del 49% registrato lo scorso anno. Per riempirlo occorrerebbero una serie adeguata di stagioni piovose insieme ad una produzione di energia, requisiti che non possono essere garantiti.

Secondo quanto riportato da alcune stime, circa 138 milioni di famiglie povere spendono 10 mila milioni di dollari all’anno in prodotti per l’energia, come carbone, candele, cherosene e legna. Oltre al costo, si tratta di materiale altamente inquinanti, che minacciano non solo i bilanci dell’economia famigliare, ma anche il fragile equilbrio climatico della zona.

Attraverso il programma Solar Scaling, che mira a diversificare le fonti di energia, il Paese mira a coprire la mancanza di questo bene con un impianto solare di 600 megawatt; ad ora, sono già in costruzione strutture per generare 100 megawatt. Si tratta di un programma di investimenti privati il cui obiettivo è creare un nuovo mercato dell’energia solare in Zambia, un progetto che oltre a rendere autosufficiente il territorio da un punto di vista energetico, creerebbe posti di lavoro e benessere economico.

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