EGITTO, SACERDOTE COPTO UCCISO NEL SINAI DALL’ISIS Al Sisi alle autorità religiose islamiche: "Sradicare il fanatismo e le derive settarie"

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Un sacerdote copto e due agenti delle forze di sicurezza sono stati assassinati nella penisola del Sinai (in Egitto) da terroristi dell’Isis. Lo scrive il sito ‘Mada Masr’. Il religioso è stato colpito dopo una celebrazione in una chiesa nella quale aveva condannato “gli attacchi terroristici che minacciano la sicurezza del Paese e l’unità del popolo”. In passato, il prete era stato già minacciato. Sempre nella penisola del Sinai, una bomba ha ucciso un poliziotto. Due i feriti. Vicino a Rafah una bomba ha ferito un militare.

La “Provincia del Sinai”, il gruppo fedele all’Isis nella penisola egiziana, ha rivendicato l’assassinio del prete copto Rafael Moussa. “Grazie a Dio un gruppo di soldati Isis è riuscito, con un’operazione benedetta da Allah, a uccidere un prete miscredente che combatteva i musulmani, conosciuto con il nome di Rafael, sacerdote della chiesa di Mar Girgis. E’ stato colpito con un’arma leggera ed è morto vicino alla sua casa a El Arish. A questa operazione ne seguiranno altre contro i nemici di Allah”.

Nelle scorse ore, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha richiamato le autorità religiose islamiche all’urgenza di impegnarsi in maniera energica per sradicare il fanatismo e le derive settarie. Il presidente ha sollecitato arabi e musulmani a fare fronte comune contro il terrorismo, liberando il “discordo religioso” e le attività da esso ispirate, da ogni condiscendenza nei confronti di idee e posizioni estremiste. “Il mondo musulmano” ha sottolineato il Capo di Stato egiziano “sta attraversando un momento di svolta molto rischioso, e si trova ad affrontare sfide senza precedenti per la vita dei suoi popoli”. Una condizione di emergenza che richiede “sforzi convergenti da parte di tutti noi, accantonando le differenze”.

Nello specifico, al Sisi si è rivolto agli studiosi dell’Università islamica di al Azhar, maggiore centro accademico-teologico dell’islam sunnita, invitandoli a emancipare la religione da tutti i fattori che influenzano negativamente le idee e i comportamenti diffusi nelle comunità islamiche. Da parte sua, Al Azhar ha condannato l’attacco terrorista contro il prete copto definendolo un “atto vile in contraddizione con gli insegnamenti dell’Islam e di tutte le religioni”.

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