YARA, GIUDICI IN CAMERA DI CONSIGLIO. BOSSETTI: “SONO INNOCENTE”

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I giudici della corte d’assise di Bergamo si sono riuniti in camera di consiglio per emettere la sentenza di primo grado del processo sull’omicidio di Yara Gambirasio che vede imputato Massimo Bossetti. La decisione, ha detto il presidente prima di entrare, non arriverà prima delle 20.

“So che non è facile assolvere Massimo Bossetti ma se mi condannerete sarà il più grave errore del secolo” ha detto il muratore di Mapello durante le dichiarazioni spontanee. “Sarò uno stupido, sarò un cretino, sarò un ignorantone ma non sono un assassino: questo deve essere chiaro a tutti – ha detto l’imputato – quello che mi viene attribuito, è vergognoso, molto vergognoso”. Bossetti ha quindi chiesto la ripetizione del test del Dna. “Vi supplico, vi imploro, datemi la possibilità di fare questo tipo di verifica. Il Dna che avete trovato non è il mio. Se fossi un assassino sarei un pazzo a dirvi di rifarlo”.

“Non vedevo il momento di poter parlare – ha detto ai giudici della Corte d’Assise di Bergamo – non vedevo l’ora di potervi guardare negli occhi per spiegarvi che persona sono, che non è quella che è stata descritta da tanti in quest’aula”.

Bossetti aveva ribadito la sua estraneità all’omicidio anche ieri. “Sono innocente, la verità deve venire a galla” aveva detto. L’idea di rendere dichiarazioni spontanee è stata sua. I legali hanno assicurato di non aver influito in alcun modo sul contenuto della deposizione.

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