CENTINAIA DI GIOVANI A PIEDI, DALLA SLOVACCHIA A CRACOVIA, PER SCOPRIRE I MILLE VOLTI DELLA MISERICORDIA La Gmg e l'incontro con Papa Francesco è ritenuta un'occasione da non perdere "che può cambiare la vita"

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Centinaia di giovani slovacchi si stanno preparando a mettere alla prova la loro forza spirituale e fisica con un unico scopo: raggiungere Cracovia a piedi per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù insieme a Papa Francesco e migliaia di coetanei cattolici di tutto il mondo. “La Slovacchia era una questione di cuore per Giovanni Paolo II, e sarebbe un peccato se perdessimo questa opportunità di andare nella sua nativa Polonia e incontrare uno dei suoi successori”, spiega Marek Polak, organizzatore di uno dei pellegrinaggi. Insieme a quelli che hanno deciso di arrivare a piedi a Cracovia, diverse migliaia di partecipanti slovacchi pensano di arrivare alla Gmg con altri mezzi di trasporto.

I giovani si sono preparati al grande evento con dedizione per mesi. In particolare, si sono dedicati ad una “preparazione spirituale” centrata su vari aspetti della misericordia, durata tutto l’anno e conclusasi a metà giugno del 2016. “La Gmg si terrà nella città che ricorda due santi: Giovanni Paolo II e Faustina Kowalska. Attraverso di loro, la loro vita, il loro lavoro e il loro messaggio al mondo, abbiamo scoperto poco a poco le sfumature della misericordia – afferma Pavol Danko, autore dei testi per la preparazione spirituale -. Tutti i materiali destinati alle comunità di giovani sono tuttora disponibili on-line, inclusi i testi della catechesi, riflessioni, preghiere e molti altri materiali. Siamo ricchi di qualcosa che è molto più grande di noi e non possiamo aspettare ancora per condividere questa dinamica e questi sentimenti con i ragazzi e le ragazze provenienti da tutto il mondo”.

“Nessuna teoria, per quanto valida e saggia, può sostituire la partecipazione fisica”, aggiunge Ondrej Chrvala, segretario del Consiglio per la gioventù e l’università della Conferenza episcopale slovacca, invitando i giovani che hanno perso l’opportunità di iscriversi per Cracovia individualmente. La maggior parte dei pellegrini che hanno deciso di andare a Cracovia a piedi hanno in programma di percorrere uno degli itinerari del Cammino di Santiago che attraversano la Slovacchia.

“Ho organizzato un pellegrinaggio simile da La Verna ad Assisi, in Italia, diversi anni fa e so che è molto arricchente per le persone in senso spirituale. Ci sarà la messa tutti i giorni come parte del nostro programma e chiediamo le vostre preghiere”, riferisce al Sir il padre cappuccino Lukas. L’avventura di un lungo viaggio spirituale, il sapore della vita in comunità, la liturgia, l’amicizia e gli spunti di riflessione: tutto questo attende anche coloro che si uniranno ai domenicani che hanno in programma di partire da Levoca il 17 luglio per arrivare a Cracovia il 27.

Per l’occasione, i salesiani in Slovacchia hanno creato una speciale app per smatphone, per mezzo della quale le persone possono essere informate su tutte le novità riguardanti la Gmg e il suo coordinamento. Secondo Chrvala, “ci attendono ancora settimane di intenso lavoro e di preparazione, e risulta molto efficace utilizzare le moderne tecnologie per una buona organizzazione e anche per l’interazione con i partecipanti”. L’applicazione include preghiere, citazioni sul tema della misericordia, lettere ai giovani, e un piccolo dizionario di lingua polacca. “La squadra di giovani che ha preparato questa applicazione è molto in gamba e crediamo che contribuirà alla bella esperienza delle giornate della gioventù”, auspica il salesiano Jan Holubcik, uno degli ideatori dell’applicazione.

La partecipazione dei giovani all’evento di Cracovia è fortemente sostenuta da tutti i vescovi slovacchi. Mons. Stefan Secka, vescovo di Spis, aveva persino avviato una raccolta in tutte le chiese della sua diocesi per finanziare i pellegrini diretti a Cracovia. Come ha scritto in una lettera, l’incontro mondiale dei giovani non ha mai avuto luogo così vicino alla diocesi di Spis, e questo rappresenta una buona ragione perché i ragazzi e le ragazze di questa regione vi partecipino. “Stiamo vivendo l’Anno della misericordia e san Giovanni Paolo II ha definito questa virtù come uno straordinario potere dell’amore di Dio che è più grande dei nostri peccati – scrive il presule -. L’amore di Dio ci guarisce e ci rafforza, permettendoci di scoprire la fonte della vera gioia e della vera speranza”.

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