OPERAZIONE DELL’EUROPOL NEI PAESI DELLA ROTTA BALCANICA: ARRESTATI 39 TRAFFICANTI DI ESSERI UMANI Inoltre, lo scorso 24 maggio, è stato arrestato colui che è stato individuato come uno dei più attivi trafficanti di esseri umani sulla rotta libica-subsahariana

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In un’operazione condotta da Europol in vari Paesi situati su quella che è definita la “rotta balcanica” sono state arrestate 39 persone accusate di traffico di esseri umani. Inoltre, i media di Belgrado sono stati catturati 580 migranti accusati di favoreggiamento e collusione con i trafficanti. I vertici dell’Europol – l’ufficio della polizia europea – hanno precisato che alla vasta operazione hanno partecipato le polizie e le guardie di frontiera di Croazia, Bulgaria, Austria, Serbia, Macedonia, Romania, Ungheria, Germania, Svizzera e Slovenia.

Inoltre, lo scorso 24 maggio, è stato arrestato colui che è stato individuato come uno dei più attivi trafficanti di esseri umani sulla rotta libica-subsahariana. Si tratta di un cittadino eritreo di 35 anni, Medhane Yehdego Mered, chiamato dai suoi complici “il generale”. E’ stato arrestato in Sudan, dove si era rifugiato, grazie alla collaborazione dei servizi segreti del Paese in collaborazione con gli agenti della National crime agency, ma l’ordine di arresto è stato emesso dalla Procura di Palermo. Durante le indagini è emerso come Mered organizzasse incessantemente “viaggi” verso le coste siciliane. Era lui stesso che si occupava del coordinamento con i complici operanti in Europa e gli enormi profitti derivanti dalla sua attività criminale.

L’arresto, eseguito dalle autorità del Sudan, è stato reso possibile proprio grazie ad una così intensa opera di cooperazione internazionale coordinata dalla Procura di Palermo, Autorità Giudiziaria che aveva emesso il primo fermo di indiziato di delitto nei confronti del trafficante di uomini. Dopo la decisione sull’estradizione da parte delle Autorità Sudanesi, Mered è stato trasferito in Italia dove si trova attualmente in stato di arresto, in attesa del processo per i reati di cui è accusato e per i quali è stata già formulata richiesta di rinvio a giudizio.

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