NIGERIA: 3 MILA DONNE INCINTE IN FUGA DA BOKO HARAM L'assalto dei jihadisti alla città di Bosso, avvenuto tra il 3 e 5 giugno, ha provocato lo spostamento forzato di circa 75 mila persone

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DONNE NIgeria

Circa 3 mila donne incinte sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni per fuggire agli attacchi del gruppo terroristico Boko Haram nel sud-est del Niger. E’ quanto si legge in un rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), secondo cui decine di migliaia di persone hanno lasciato l’area al confine con la Nigeria dopo l’escalation di attacchi all’inizio di giugno.

L’assalto dei jihadisti alla città di Bosso, avvenuto tra il 3 e 5 giugno, ha provocato lo spostamento forzato di circa 75 mila persone, inclusa l’intera popolazione di Bosso e delle vicine città di Toumour e Yebi. L’attacco a Bosso, che ha provocato la morte di 26 militari, ha aumentato drasticamente il numero degli sfollati nella regione di Diffa, stimato a 240 mila persone. “Prima dell’ultimo attacco a Bosso un abitante su tre nella regione era uno sfollato”, si legge in un rapporto dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr).

Le donne sono spesso finite nel mirino del gruppo jihadista nigeriano. Nel 2014 un assalto alla scuola superiore di Chibok, nello Stato del Borno, portò al rapimento di 267 studentesse. A decine riuscirono a fuggire mentre di 219 non si è saputo più nulla. A parte un paio, scappate alla prigionia e riportate alle rispettive famiglia.

 

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