EL CHAPO, IL GIUDICE SOSPENDE L’ESTRADIZIONE NEGLI USA DEL RE DEI NARCOS Accolto il ricorso presentato dai legali del boss arrestato per la terza volta lo scorso gennaio

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el chapo

Prosegue l’eterna telenovela sulle vicissitudini di Joaquín Guzmán Loera, in arte “El Chapo”, il famigerato signore della droga messicano. Un giudice messicano ha sospeso l’estradizione del re dei narcos negli Stati Uniti a seguito del ricorso presentato dai legali del boss. Il governo messicano aveva acconsentito all’estradizione di Guzmán nel maggio scorso dopo che gli Usa avevano garantito che, in caso di condanna, non avrebbero dato la pena capitale al criminale. In Messico la pena di morte è stata abolita ufficialmente solo nel 2005, ma l’ultima esecuzione risale al lontano 1937.

La decisione odierna dei giudici significa che ci vorranno mesi o anni prima che il boss possa essere trasferito negli Usa per essere processato per omicidio e traffico di droga. Al momento, Guzmán è detenuto in una prigione di massima sicurezza vicino al confine statunitense. Era stato arrestato una prima volta il 9 giugno 1993 con l’accusa di omicidio e traffico di droga, ma era riuscito a evadere dalla prigione di Guadalajara dopo aver corrotto delle guardie carcerarie. Una seconda volta nel 2014 per evadere un anno e mezzo dopo a seguito di una spettacolare evasione attraverso un tunnel scavato sotto la sua cella. Il suo ultimo arresto – il terzo della sua lunga carriera – è avvenuto a Los Mochis l’8 gennaio 2016 dopo 6 mesi di latitanza (in passato ne aveva già fatti altri 13) mentre era in contatto con l’attore Sean Penn interessato a girare un film sulla vita del Boss.

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