BREXIT, I DEPUTATI LABOUR APPROVANO LA MOZIONE DI SFIDUCIA PER CORBYN L'attuale premier del governo ombra ha dichiarato che non si dimetterà, perché così tradirebbe il mandato ricevuto dalla base a larga maggioranza

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Corbyn

Continua la settimana nera di Jeremy Corby, che dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, ha dovuto fare i conti con gli effetti che la Brexit ha avuto sui suoi compagni di partito. Il Partito del Labour sembra essere infatti piombato nel caos, soprattutto dopo che alcuni deputati hanno accusato il loro leader di aver condotto una campagna referendaria “incolore”.

Nella giornata di ieri, i parlamentari laburisti hanno approvato a larga maggioranza la mozione di sfiducia nei confronti di Corbyn, con 172 voti favorevoli , 40 contrari e quattro astenuti. Ciò significa che l’81% dei deputati del Labour si è espresso contro la fiducia al loro leader. La decisione di una possibile mozione di sfiducia nei confronti di Corbyn era già stata ventilata la scorsa settimana, dopo il voto sulla Brexit, quando una trentina dei suoi ministri ombra avevano dato le dimissioni perché scontenti della sua campagna referendaria. I 229 deputati hanno espresso il loro parere con voto segreto, facendo aumentare ancora di più le tensioni all’interno del partito.

Dopo lo sgretolamento del suo governo ombra, Corbyn aveva dichiarato che non aveva nessuna intenzioni di dimettersi. Se gli altri politici del Labour avessero voluto un nuovo leader, secondo lui, si dovrebbero svolgere delle regolari elezioni. L’attuale premier-ombra ha anche dichiarato che tornerebbe a candidarsi perché facendosi da parte “tradirebbe” il mandato ricevuto dalla base a larga maggioranza.

 

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