LIBANO, KAMIKAZE COLPISCONO UNA CITTADINA CRISTIANA: 9 MORTI E 15 FERITI Da tempo l’esercito libanese è impegnato in una lotta a tutto campo contro le fazioni jihadiste attive lungo la frontiera e sta cercando di reprimere le cellule locali che operano nell’area

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Libano

E’ di almeno nove morti e 15 feriti il bilancio degli attentati suicidi che negli ultimi due giorni hanno colpito una cittadina a maggioranza cristiana, situata nella parte orientale del Libano, al confine con la Siria. Secondo quanto riferito dalla National News Agency ad Asianews, quattro diverse esplosioni hanno colpito il villaggio a dieci minuti di intervallo l’una dall’altra. Le forze dell’ordine parlano di quattro kamikaze che si sono fatti esplodere causando cinque morti.

Alcuni testimoni hanno raccontato che gli attentatori erano a bordo di motocicli e si sono fatti esplodere in diversi punti del centro città. Uno di loro si è fatto esplodere nell’area antistante una chiesa, gli altri due davanti alla sede del comune. Inoltre nella periferia della città gli scontri a fuoco tra l’esercito libanese e gruppi estremisti armati sono proseguiti per ore.

Al-Qaa è uno dei tanti villaggi lungo il confine fra il Libano e la Siria, nazione sconvolta da cinque anni di guerra che hanno causato almeno 280mila vittime e originato una crisi umanitaria senza precedenti. Il conflitto siriano ha inoltre acuito le tensioni confessionali in Libano, nazione da oltre due anni incapace di eleggere il presidente della Repubblica e in preda a una gravissima crisi politica e istituzionale.

Da tempo l’esercito libanese è impegnato in una lotta a tutto campo contro le fazioni jihadiste attive lungo la frontiera e sta cercando di reprimere le cellule locali che operano nell’area. Già nell’agosto del 2014 i militari si sono più volte scontrati con miliziani dello Stato islamico (SI) e membri del Fronte di al Nusra (emanazione di al Qaeda in Siria), nei pressi della cittadina frontiera di Arsal.
 

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