COPA AMERICA: IL CILE METTE K.O. L’ARGENTINA IN FINALE, MESSI LASCIA LA NAZIONALE La "Pulce": "La nazionale è finita per me, è la quarta finale che perdo, la terza di seguito"

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Lionel Messi: tre volte calciatore europeo dell’anno, vincitore di cinque palloni d’oro, otto volte campione di Spagna. Ha conquistato quattro Champions League, otto scudetti nella Lega spagnola e una medaglia d’oro alle olimpiadi. Quattro volte vincitore della Coppa Spagnola, è riuscito a portare a casa sei Supercoppe di Spagna. Per quattro volte è stato campione del mondo per club con il Barcellona. Sempre con il Barca è riuscito a conquistare per tre Super Coppe Uefa. Un palmares di tutto rispetto per la “Pulce”, che, tuttavia, con la maglia della Nazionale argentina non è riuscito a realizzare nessun trofeo.

L’ennesimo titolo perso ha fatto scaturire Messi la decisione clamorosa di dire addio per sempre alla Nazionale. Sono lacrime amare quelle che il campione versa sul campo al termine della finale di Coppa America, persa con il Cile, che per la seconda volta conquista il trofeo continentale d’oltre oceano. La commozione prende il sopravvento nell’intervista ai microfoni della TyC: “Per me è finita. Ci sono state quattro finali e non mi sono bastate per vincere. Ci ho provato. Era la cosa che desideravo di più, ma non ci sono riuscito, quindi penso che sia finita. Ho fatto tutto quello che potevo – aggiunge l’asso argentino del Barcellona – la decisione è presa. La nazionale è finita per me, è la quarta finale che perdo, la terza di seguito. E’ un momento duro per me e per tutta la squadra, è molto difficile. Avrei voluto tanto portare un titolo di campione in Argentina, me ne vado senza esserci riuscito. Ho fatto tutto quello che potevo, abbiamo perso una finale ancora una volta, mi fa male perdere, per di più ai calci di rigore, la mia decisione è presa”.

In effetti, la storia si è ripetuta. Come lo scorso anno, l’Argentina ha perso ai calci di rigore (4-2) la finale della Coppa America di calcio contro il Cile. Nell’edizione del 2015, i cileni avevano battuto gli argentini 4-1, sempre ai rigori. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e dei supplementari, è proprio il campione del Barca a sbagliare. Il tiro di Messi è finito sopra la traversa. Francisco Silva ne ha approfittato per regalare alla Roja il secondo trofeo continentale consecutivo. Nel primo tempo c’era stata un’occasione, al 20′, per l’Argentina: Huguain è riuscito a sfruttare un errore della difesa del Cile, ma una volta conquistato il pallone lo ha inserito di poco alla sinistra del secondo palo. Durante il match la tensione è salita alle stelle: al 28′ è stato espulso il cileno Marcelo Diaz per doppio giallo, mentre al 43′ ecco un rosso diretto per l’argentino Marcos Rojo. Una partita, probabilmente, sfortunata per gli argentini, che hanno visto sfumarsi il titolo per la seconda volta consecutiva.

Ma l’addio di Messi alla maglia a strisce bianche e celesti non è piaciuta ai tifosi: “Nessun dubbio tra lui e Dieguito, ma Maradona non avrebbe mai abbandonato la nazionale….”. E’ l’amara sintesi delle critiche che dai social piovono sulla dopo il saluto prematuro all’Argentina. “E Maradona – afferma un tifoso – resta il più grande uomo-squadra mai visto sui campi di calcio”. Oltre che sul paragone con la Mano de Dios, sul web Messi viene attaccato perché preferisce giocare nel Barcellona: “Vuole abbandonare la Nazionale perché, secondo lui, non è cosa…Bello giocare al Barca eh?!?”. C’è poi chi guarda al futuro, e pensa a chi chiamare come prossimo ct dell’Argentina: il più gettonato è l’attuale tecnico dell’Atletico Madrid, ex Lazio e Inter, Diego Pablo Simeone. Per quello che rimane il calciatore più pagato del mondo (Messi riceve uno stipendio da € 65 milioni, più bonus) le critiche sono destinate ad aumentare.

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