RENZI SULLA BREXIT: “L’EUROPA CAMBI PAGINA, NECESSARIO UN RINNOVAMENTO PROFONDO” Il presidente del consiglio parla alla vigilia del vertice di Berlino con la cancelliera Merkel e il presidente Hollande,

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Torna sulla Brexit il premier Matteo Renzi, spronando l’Europa a voltare pagina. Alla vigilia del vertice di Berlino con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, il presidente del consiglio parla al Tg1 del futuro dell’Unione Europea dopo il referendum che ha sancito la fuoriuscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea e auspica più attenzione alla crescita e ai giovani.

“Il fatto che abbiano chiamato l’Italia nel gruppo di testa, nella cabina di regia, è un segno importante, finalmente il nostro Paese è diventato stabile e affidabile” dice il premier riferendosi al vertice di sabato scorso tra i capi della diplomazia dei sei Paesi fondatori dell’Ue (oltre all’Italia, Germania, Francia, Olanda, Lussemburgo e Belgio). “Non possiamo stare un altro anno a discutere dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue – prosegue Renzi – la partita è finita, ora si volta pagina: hanno votato, rispetto la democrazia inglese. Ma ora bisogna occuparsi dell’Europa”.

Il Premier si augura una processo di rinnovamento profondo. D’ora in poi, è l’auspicio, l’Europa cambi le sue priorità, “finalmente metta al centro la crescita. È arrivato il momento di voltare pagina. Gli italiani lo chiedono da tempo. Spero ci seguano anche i francesi e i tedeschi”. “Ove ci siano difficoltà il governo e le istituzioni europee sono pronti a intervenire per dare certezza e fiducia ai risparmiatori e ai consumatori” dice Renzi che esclude rischi per l’Italia dopo il sì della Gran Bretagna.

In merito al referendum costituzionale italiano spiega: “A ottobre chi vota sì riduce il numero dei parlamentari, gli sprechi delle Regioni, i consiglieri regionali, e in definitiva riduce il numero dei politici”. Infine, il rischio di un rafforzamento dei partiti euroscettici: “Anche qui si rafforzeranno, come Lega e M5S da sempre contro l’euro. Noi pensiamo che la stragrande maggioranza degli italiani voglia stare in Europa, ma dobbiamo avere un’Europa con l’anima”, conclude il Premier.

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