A CANALE D’AGORDO IL PRIMO MUSEO IN ONORE DI PAPA LUCIANI Il pontefice occupò la cattedra di San Pietro per soli 33 giorni, morendo per un attacco cardiaco

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Sarà inaugurato il prossimo 26 agosto, a Canale d’Agordo, in provincia di Belluno, un museo dedicato ad Albino Luciani, nome secolare di Giovanni Paolo I, pontefice che di Canale d’Agordo era originario e che, eletto Papa il 26 agosto 1978, occupò la cattedra di San Pietro per appena 33 giorni, morendo improvvisamente il 28 settembre successivo per un infarto.

L’esposizione permanente sarà situata accanto alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nel centro del paese, e ha come obiettivo quello di far conoscere la vita, la formazione e l’insegnamento di Luciani. La struttura si svilupperà su quattro piani nei cui spazi troveranno posto sezioni dedicate alla storia ed al tessuto culturale della Valle del Biois, alla parrocchia locale ed ai personaggi celebri che hanno vissuto sul suo territorio, quindi alla vita di Albino Luciani con reperti del suo percorso formativo fino alla consacrazione sacerdotale.

Inedita la scelta di Luciani per il nome papale. Giovanni Paolo fu infatti il primo nome inedito (anche se costituito da due nomi già usati) scelto da un pontefice dai tempi di papa Lando, morto nel lontano 914. Da allora, per oltre mille anni, tutti i Papi ebbero nomi già appartenuti a un loro predecessore. Il suo successore, Karol Wojtyła, aveva inizialmente pensato a farsi chiamare – una volta eletto al soglio pontificio – Stanislao, patrono della Polonia; ma poi scelse Giovanni Paolo II in memoria di Giovanni Paolo I. Luciani scelse il proprio nome in ossequio ai due pontefici che lo avevano preceduto: Papa Giovanni XXIII, che lo aveva consacrato vescovo, e Papa Paolo VI, che lo aveva creato cardinale. Annunciando l’elezione con il tradizionale “Habemus papam”, il cardinale protodiacono del tempo, Pericle Felici, volle aggiungere il numero ordinale dopo il nome, cosa inusuale quando si tratta di un inedito: “qui sibi nomen imposuit Ioannis Pauli Primi”.

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