SOMALIA, ATTACCO TERRORISTICO IN UN HOTEL DI MOGADISCIO: 35 MORTI L’azione è stata rivendicata dal gruppo estremista di al-Shabab, legato ad al-Qaeda

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Sono almeno 35 i morti causati da un attacco terroristico avvenuto ieri, nel tardo pomeriggio, nel centro di Mogadiscio, in Somalia nel corno d’Africa. Un attentatore suicida si è fatto saltare in aria con un’autobomba davanti al Nasa-Hablod hotel, un albergo frequentato da turisti di molte nazionalità nonché da funzionari di governo e operatori umanitari. Dopo l’esplosione è seguito uno scontro a fuoco – durato diverse ore – tra i 4 miliziani di Al Shabaab, che avevano fatto irruzione nell’edificio, e le forze della sicurezza all’interno dell’albergo.

Il bilancio delle vittime – ancora provvisorio – è stato reso noto da un funzionario di polizia aggiungendo che decine di persone sono state ferite. “Hanno aperto il fuoco contro chiunque vedessero. Abbiamo salvato molte persone dalla porta di servizio”, ha fatto sapere il capo di polizia Ali Hassan. L’azione suicida è stata subito rivendicata dal gruppo estremista di matrice islamica di al Shabbab, legato ad al-Qaeda, che aveva annunciato un aumento degli attentati durante il Ramadan, il mese sacro di preghiera e digiuno della religione islamica che si chiuderà il prossimo 5 luglio.

Al Shabaab, (in italiano “i Giovani”, gruppo sunnita nato intorno al 2006) era stato cacciato dalla capitale nel 2011, ma rappresenta ancora una grave minaccia per il governo appoggiato dalle Nazioni Unite. Negli ultimi anni ha infatti compiuto una serie di attentati nella città, in particolare durante il mese sacro. Lo scorso primo giugno, cinque giorni prima dell’inizio del Ramadan, aveva attaccato un altro hotel di Mogadiscio, l’Ambassador, sempre al centro. Anche in quella occasione, dopo una prima esplosione, il gruppo armato era entrato nell’hotel e aveva aperto il fuoco sugli astanti uccidendo una ventina di persone, tra cui due parlamentari e due guardie addette alla sicurezza, e ferendone altre 40.

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