“THE LOST ART OF DRAWING”: DOPO 100 ANNI L’ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI APRE IL SUO ARCHIVIO STORICO La mostra sarà visibile fino all'8 luglio nelle sale del Centro Studi Americani a Roma

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Prospettive perfette, dettagli rifiniti finemente, disegni così perfetti che sembra possibile pensare che siano stati realizzati a mano. E’ ciò che racchiude la mostra “The lost art of drawing”, curata da Costanza Barbieri, grazie alla quale dopo oltre 100 anni, i disegni conservati all’interno dell’archivio storico dell’Accademia delle Belli Arti tornano a vedere la luce.

Il pubblico potrà ammirare una selezione di circa 40 disegni, tutti saggi di fine diploma, realizzati tra la seconda metà dell’800 e dil primo decennio  del ‘900 da alcuni dei migliori allievi dell’accademia, molti dei quali poi furono celebri architetti come GIuseppe Sacconi, Antonio Petrignani, Guido Cirilli, Manfredo Emanuele Manfredi e Marcello Piacentini. Tutti gli autori sono accomunati dalla perfezione del tratto, lo studio delle ombre, il rigore prospettico, la cura dell’aspetto coloristico e pittorico.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’esposizione, Gianni De Gennaro, presidente del Centro Studi Americani, e Gianni Letta hanno anche presentato il Premio Pair – Prize for American-Italian Relations – che verrà assegnato annualmente a quattro personalità che si siano distinte nel campo delle Arti, delle Scienze Umane, delle Scienze Tecniche e della Giustizia.  La statuetta che simboleggia il premio è stata realizzata da uno degli studenti che frequentano l’Accademia delle Belle Arti di Roma.

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