RENZI, “DOBBIAMO CAMBIARE L’UE, MA E’ LA NOSTRA CASA, E’ IL NOSTRO FUTURO” Gentiloni: "Siamo di fronte a un momento per l'Europa molto difficile". Salvini esulta: "Oggi è un gran bel giorno"

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“Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa e il nostro futuro” ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi dopo la vittoria dei pro Brexit. Intanto, a Palazzo Chigi, stamattina è stata indetta una riunione straordinaria per parlare degli esiti del referendum che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Al vertice, convocato con urgenza dal premier, hanno partecipato il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Marco Minniti e il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Il presidente del Consiglio si è anche sentito questa mattina al telefono prima con il presidente francese, Francois Hollande, e poi con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto su come l’Unione europea debba muoversi per il dopo “Brexit”.

“Siamo di fronte a un momento per l’Europa molto difficile. Nonostante ci si sia a lungo attrezzati a gestire le conseguenze di questa decisione, non ci nascondiamo le difficoltà del momento”. Ma sul piano politico questa “deve essere una sveglia per l’Europa”. È il commento a caldo del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, alla Farnesina, che ha parlato di “decisione grave, che rispettiamo, del popolo britannico di uscire dall’Ue”. Gentiloni sarà oggi pomeriggio in Lussemburgo per partecipare alla riunione dei ministri Ue, inizialmente pensata per parlare di economia europea. Inoltre, i ministri degli Esteri dei sei Paesi fondatori dell’Unione si riuniranno domenica a Berlino, in Germania, per valutare le conseguenze del voto del referendum britannico.

“Questa Brexit è il grande segnale del malessere non nei confronti dell’Europa, ma di tutta la politica che viene fatta oggi ovunque” ha dichiarato a Radio Vaticana Romano Prodi. L’ex presidente della Commissione Ue ha auspicato come reazione “Più Europa che risolve i problemi”. E ha aggiunto: “I cittadini non odiano l’Europa, odiano questa Europa. Odiano la gestione di questi anni, odiano una politica che non capiscono”.

Plaude alla Brexit il leader della Lega Matteo Salvini. “Oggi è un gran bel giorno. Ora vediamo che succede”ha detto il segretario del Carroccio a Radio 24. E ha aggiunto: “La coscienza dei cittadini si è dimostrata più forte dei banchieri. Ora l’Europa ha davanti a sé l’occasione di liberarsi dell’Unione Europea. Basta coi salotti dei banchieri, rifondiamo l’Europa. E’ un gran peccato che la nostra Costituzione, che è antidemocratica, non consenta agli italiani di votare tramite referendum su trattati internazionali”.

Soddisfazione anche dal Movimento 5 Stelle. “I britannici hanno scelto la #Brexit. Ha vinto la democrazia e perso l’Europa delle banche. Il vento di cambiamento è sempre più forte!” ha scritto in un tweet il deputato del M5S, Danilo Toninelli, che in Parlamento ha seguito in prima linea le partite della riforma costituzionale e della legge elettorale. In un recente post pubblicato sul sito di Beppe Grillo, il movimento aveva però ammorbidito i toni euroscettici: “Il Movimento 5 Stelle è in Europa e non ha nessuna intenzione di abbandonarla – si legge -. Ci stiamo battendo per trasformare l’Ue dall’interno”.

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