GHANA, IL PRESIDENTE MAHAMA RESPINGE LE ACCUSE DI CORRUZIONE L'opposizione sostiene che il leader avrebbe ricevuto un'automobile come tangente da un uomo d'affare del Burkina Faso

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Il presidente del Ghana, John Mahama, ha respinto con le accuse di corruzione sollevate dall’opposizione secondo cui avrebbe ricevuto un’automobile come tangente da un uomo d’affari in Burkina Faso. “Sono presidente di questo paese, se pensate che io mi sia macchiato di corruzione avete i mezzi costituzionali per sostenerlo. Ma quando si fanno accuse infondate, non si ottiene la presidenza. Il popolo del Ghana sa giudicare e credo che il 7 novembre (la data delle prossime elezioni presidenziali) sapranno fare la loro scelta”, ha dichiarato Mahama, citato dai media locali.

A lanciare l’accusa di corruzione nei confronti del presidente ghanese è stato la principale formazione politica dell’opposizione, il Nuovo partito patriottico (Npp), secondo cui a Mahama sarebbe stata consegnato un veicolo a quattro ruote motrici nel tentativo di influenzare l’assegnazione di un appalto per la costruzione di una strada e di una recinzione nella sede della missione diplomatica del Ghana in Burkina Faso. Il governo ha confermato la consegna del regalo, negando tuttavia che si sia trattato di una tangente.

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