#FREEHUGS, OGGI TUTTI SI VOGLIONO BENE: E’ LA GIORNATA DEGLI ABBRACCI

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Oggi, quando camminata per le strade della vostra città, potresti ritrovarvi in mezzo alla Free Hugs Campaign, o semplicemente Free Hugs (in italiano abbracci gratis). E’ un’iniziativa sociale nata a Sydney, ed in seguito diffusasi in molte altre città del mondo. Vi partecipano persone comuni che offrono abbracci gratis ai passanti, in luoghi pubblici come parchi e grandi vie pedonali. In Australia i free hugs esistono almeno dal 2004, ma ha acquisito visibilità internazionale dal 2006, grazie a un video musicale diffuso attraverso YouTube.

L’organizzatore originale dell’iniziativa ha affermato che lo scopo degli “abbracci gratis” è semplicemente quello di offrire un atto casuale di gentilezza disinteressata. Il successo del video di YouTube ha dato luogo a un fenomeno di Internet che ha trasformato free hugs in una sorta di movimento internazionale spontaneo, con imitatori in diverse parti del mondo. La rapida diffusione del fenomeno dimostra la notevole capacità di penetrazione culturale del free content diffuso in rete.

Il gesto dell’abbracciare ci riporta mentalmente alla sensazione di sicurezza e protezione che si sente da piccoli quando si è circondati e protetti dai genitori, e nel corso degli anni gli scienziati hanno sottolineato l’importanza di tale gesto. Quando ci si abbraccia si va oltre le classiche formalità, si aumenta la confidenza e l’empatia. Secondo recenti studi, servirebbero dai 4 ai 12 abbracci al giorno: 4 per il mantenimento del benessere psicofisico, fino a 12 nei momenti in cui ci sentiamo più persi e soli. Gli studiosi hanno inoltre scoperto che durante l’abbraccio, l’organismo produce endorfine, cioè sostanze prodotte dal cervello capaci di diminuire gli stati di dolore e di aumentare la sensazione di piacere.

Secondo Daniel Schnarch, autore americano di saggi sulla longevità del matrimonio, l’abbraccio tra partner va dato o ricevuto per scambiarsi energie positive, e non solo per esprimere territorialità e possesso. In tal modo si possono ottenere effetti positivi. E’ un gesto fortemente legato con la fisiologia e con il sistema di difesa psicologico contro le avversità; infatti, quando ci si abbraccia, copriamo il petto ed il collo dell’altra persona con il nostro corpo: questo cingere l’altro è un gesto di protezione delle parti vitali del corpo quali il collo ed il torso. Tali parti anatomiche sono le più vulnerabili ed è per questo che d’istinto tendiamo a proteggerle. In conclusione, un abbraccio è un gesto efficace per comunicare all’altra persona: “Proteggiamoci l’un l’altro, scambiamoci reciproca fiducia ed affetto”.

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