SIRIA: OFFENSIVA DELL’ISIS, TRUPPE GOVERNATIVE RESPINTE A RAQQA Nell'attacco sono morti almeno 40 soldati governativi. Il Califfato è ormai sotto pressione nel Paese

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L’Isis ottiene una vittoria in Siria. I jihadisti sunniti sarebbero riusciti a cacciare in una controffensiva le truppe del regime di Damasco dalla provincia di Raqqa, la capitale del sedicente Califfato in Siria. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Da settimane l’area della città è stretta d’assedio da nord dalle forze arabo-curde sostenute dagli Usa e da sud da quelle siriane appoggiate dai jet russi.

La controffensiva di Isis, che ha causato la morte di 40 soldati di Damasco, è stata lanciata nella notte tra domenica e lunedi dopo che le truppe siriane sostenute dai jet russi si erano spinte, a partire dal 3 giugno, a 20 km da Tabqa, importante snodo a circa 50 km da Raqqa. Secondo l’osservatorio Isis ha inviato centinaia di rinforzi dalla stessa Raqqa a difesa del bastione di Tabqa dove si trova una diga ed una base aerea.

Negli ultimi mesi, grazie all’attacco delle forze militari governative e al sostegno fornito dai raid della Russia, il Daesh ha perso numerose delle aree occupate. La più importante vittoria per Damasco è stata quella di Palmira. Le milizie jihadiste avevano conquistato il sito archeologico nel maggio 2015. Successivamente era iniziata la demolizione delle opere d’arte, poi rivendute al mercato nero. Dopo la liberazione un team di restauratori sta cercando di ricostruire il sito.

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