USA, SENATO BLOCCA LEGGE SU RESTRIZIONE ARMI Non si è raggiunta la soglia dei 60 voti necessari a far proseguire l’iter della legge

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A 8 giorni dalla strage di Orando, il Senato americano ha bocciato le 4 proposte di legge che avrebbero incrementato le misure di controllo sulla detenzione di armi: non si è infatti raggiunta la soglia dei 60 voti necessari a far proseguire l’iter della legge a causa di un vero e proprio scontro tra repubblicani e democratici che si sono “annullati a vicenda” , sbarrando in questo modo la strada a proposte per avanzare verso maggiori controlli e restrizioni sulla detenzione delle armi da fuoco.

Solo ieri, la stessa National Rifle Association aveva confermato la sua apertura a piccole modifiche alle legge esistente, un timido passo in avanti verso una regolamentazione più severa. La nuova proposta di legge boccata in Senato prevedeva, infatti, la verifica della salute mentale degli acquirenti e l’allerta immediata alle forze dell’ordine per chi acquista un’arma ed è inserito in una lista di sospetti terroristi da 5 anni.

Con il voto emblematico maturato a Capitol Hill, il Senato sembra dividersi come l’opinione pubblica su un tema così delicato e che mette in discussione il Secondo Emendamento della Costituzione americana, il diritto a possedere delle armi. Neanche l’onda emotiva nata dopo l’attentato di Orlano è riuscita a far convergere le idee e fare uscire dallo stallo il dibattito. E’ stata già annunciata una quinta opzione che arriverà in aula nelle prossime ore, ma pur con prospettive più ottimistiche non ci si aspetta la svolta.

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