FRANCIA: LA PREFETTURA VIETA LE MANIFESTAZIONI: AMMESSI SOLO CORTEI “STATICI” Cgt e Force Ouvrière hanno ribadito l'intenzione di mobilitarsi nuovamente il 23 e il 28 giugno per chiedere il ritiro della Loi Travail

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Francia

La Prefettura di Parigi ha deciso. Sarà vietato sfilare. I prossimi cortei parigini contro la riforma del lavoro dovranno essere “statici”: è questa la condizione imposta ai sindacati dalla prefettura della capitale francese, dopo le violenze che il 14 giugno scorso hanno funestato il grande corteo pacifico nella capitale con centinaia di casseur infiltrati che hanno messo a soqquadro la città.

Mentre in Francia si è ormai entrati nel vivo di Euro 2016, il premier Manuel Valls aveva chiesto ai sindacati di “annullare” le prossime manifestazioni. Ma Cgt e Force Ouvrière hanno ribadito l’intenzione di mobilitarsi nuovamente il 23 e il 28 giugno per chiedere il ritiro della Loi Travail.

Il provvedimento era già stato annunciato dallo stesso Francois Hollande, all’indomani delle manifestazioni del 14 giugno, quando si erano verificati diversi tafferugli durante le proteste contro la legge El Khormi, dal nome del ministro del lavoro. Il presidente francese aveva dichiarto le sue intenzioni durante il consiglio dei ministri, spiegando che i futuri cortei non sarebbero stati autorizzati se non ci fosse stata la certezza di poter garantire la sicurezza di cose e persone. Il 14 giugno durante il corteo parigino, si sono verificati scontri tra i casseur e la polizia che ha messo in custodia cautelare 44 persone. Inoltre, altre 44 sono rimaste ferite durante lo svolgersi del corteo.

 

 

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