RUSSIA, TRAGEDIA SUL LAGO SYAMOZERO: 14 RAGAZZI MORTI ANNEGATI Un'imbarcazione con a bordo 47 adolescenti e 4 adulti si è rovesciata a causa del mal tempo

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Sono almeno 14 i ragazzi morti annegati nel lago Syamozero, nella Repubblica nordoccidentale russa di Karelia, dopo che l’imbarcazione sulla quale si trovavano si è capovolta a causa di una improvvisa tempesta. Lo riferisce l’agenzia di stampa Rissa Interfax.

I soccorritori sono ancora alla ricerca di quattro persone disperse. “Un’operazione di salvataggio è in corso – spiega il portavoce dei servizi di emergenza locali alla Tass -. 36 persone sono state salvate, 25 di loro si trovano su un’isola mentre altri 11 sono nel villaggio di Kudama. Quattro risultano disperse”. Non è stato chiarito se fra i dispersi ci siano altri minori. Cinque ragazzini sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia e in stato di shock.

Russia Today, inoltre, sostiene che c’erano 49 turisti a bordo di due imbarcazioni in navigazione nello stesso lago. Secondo il Comitato Investigativo russo, citato dalla Tass,  “tre imbarcazioni” – con a bordo “47 ragazzi e 4 adulti” – sono state travolte dalla tempesta. I natanti, riferisce il portavoce del Comitato, si sono “ribaltati”. I ragazzi ssarebbero tutti originari di Mosca.

Un’indagine “penale” è stata aperta per far luce sulle cause che hanno provocato la strage di ragazzini, lo ha annunciato il Comitato Investigativo russo. La comitiva – stando alle ultime informazioni composta da 47 ragazzi più 4 accompagnatori – si sarebbe infatti avventurata sul lago ignorando l’allerta mal tempo diramato in mattinata e non avrebbe notificato alle autorità il suo itinerario. Le autorità hanno anche effettuato quattro arresti: la direttrice del Park Hotel Syamozero, il suo vice, e due istruttori. Lo riporta Interfax.

“Le operazioni di salvataggio continuano”, ha aggiunto il portavoce. Intanto, gli investigatori e criminologi della “sezione centrale del Comitato” sono in viaggio verso il luogo della tragedia e l’indagine viene coordinata dal presidente del Comitato stesso, Alexander Bastrykin.

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