RENZI IN RUSSIA: “L’ITALIA VUOLE COSTRUIRE PONTI” Il premier ha visitato il cantiere Astaldi a San Pietroburgo. Firmerà accordi per un miliardo di euro

511
renzi firenze

“Noi stiamo lavorando per costruire ponti, questo è l’obiettivo dell’Italia, l’Italia pensa che serva il dialogo e non la chiusura. Per questo oggi è una giornata importante perché noi pensiamo che le ragioni che ci uniscono sono più di quelle che ci dividono”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi durante la visita al cantiere Astaldi di San Pietroburgo, prima dell’incontro di oggi con Vladimir Putin.

Il presidente del Consiglio ha spiegato che “è riduttivo” parlare dei rapporti con la Russia solo in termini di sanzioni. “C’è un tema più grande – ha chiarito – che riguarda i rapporti tra la Ue e la Russia, tra la Comunità internazionale e Mosca. Da sempre l’obiettivo dell’Italia è il dialogo e non la chiusura, costruire occasioni di incontro e non di lontananza”. Certo, ha ammesso il premier, la questione Ucraina “ci divide e noi tutti pensiamo che gli accordi di Minsk siano da rispettare, ma pensiamo che vadano colte tutte le opportunità di dialogo”.

La visita in Russia è, in ogni caso, un’importante opportunità, soprattutto da un punto di vista economico. “Oggi firmeremo accordi per oltre un miliardo di euro – ha annunciato Renzi accordi legittimi nel quadro delle sanzioni perché noi rispettiamo tutte le regole”. Per quanto riguarda Astaldi il capo del governo si è detto fiero e felice dell’attività che l’azienda italiana sta realizzando in Russia, “un’opera semplicemente straordinaria a livello ingegneristico che vale oltre 2 miliardi di euro”. Renzi ha visto “la dimostrazione che l’ingegneria italiana è tra le più forti al mondo”. Il progetto, ha spiegato il premier, sarà pronto ad “ottobre 2016 dopo 42 mesi di lavoro” e “noi vogliamo dire grazie a chi con il passaporto italiano costruisce luoghi innovativi in tutto il mondo”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS