AS ROMA, TROVATO L’ACCORDO CON NAINGGOLAN: IL BELGA RESTA NELLA CAPITALE Ritoccato il contratto: alzato di mezzo milione l'ingaggio attuale di 3 milioni netti più bonus

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E’ stato trovato l’accordo: Radja Nainggolan resta alla Roma. Sabatini dovrebbe formalizzare a breve, assieme al procuratore Alessandro Beltrami. Nei giorni scorsi i due si sono incontrati a Milano, per definire l’adeguamento del contratto che accontenterà le richieste del giocatore. Non dovrebbe essere modificata la durata del contratto, che scade nel 2020 ed è stato firmato lo scorso anno in coincidenza con la risoluzione della comproprietà con il Cagliari. Tuttavia, cambieranno gli ingaggi: a oggi Nainggolan guadagna circa 3 milioni netti, più i bonus, che possono spingerlo fino a sfiorare i 4. L’idea è di alzare la parte fissa di circa mezzo milione, ma senza strafare. Il centrocampista belga accetterà non ha ceduto alla tentazione-Chelsea, nonostante il corteggiamento insistente del ct azzuro Antonio Conte.

Nella Capitale guadagnerà meno di quanto gli hanno promesso dall’Inghilterra, ma avrà in cambio la serenità che chiedeva, visto che potrebbe pesargli “lasciare l’Italia dopo 11 anni”. Per lui, e per la gioia dei tifosi, molto meglio vivere felici all’ombra del Colosseo. Le perplessità sull’adeguamento del contratto di Nainggolan, al di là del discorso economico, erano state alimentate dalla cessione di Pjanic, diventato suo amico fraterno: giocando nel Chelsea, sia pure senza coppe europee il primo anno, Nainggolan avrebbe potuto competere per i traguardi più ambiziosi, non solo in Premier League ma anche in Europa. La Roma, rinforzando la Juventus, ha (forse) diminuito le possibilità di seguire lo stesso tracciato in Italia.

L’accordo conferma le parole di mister Spalletti, che nei giorni scorsi ha dichiarato: “Nainggolan mi ha promesso che resterà alla Roma, l’ho sentito entusiasta”. Sulle altre trattative in corso, il ct toscano non si sbilancia: “Borja Valero? Saremmo felicissimi di averlo, l’interesse per un giocatore del genere ce l’hanno tutti – ha continuato il tecnico ai microfoni di Sky Sport -. Se lo metti nel Bayern, gioca. Se lo metti nel Barcellona, gioca. Figuriamoci da noi. Ma penso sia impossibile perché lui sta bene in viola e il club richiederebbe un risarcimento tale che è improponibile. Io allenatore a Firenze in futuro? Paulo Sousa è un ottimo tecnico”. Spalletti ha anche parlato di Witsel, altro obiettivo giallorosso, e di Mario Rui: “Axel è un calciatore di livello, ma costa tanto. Il terzino eseguirà il grande lavoro fatto da Digne nella passata stagione, è un buon innesto. Ha la pecca della struttura fisica, ma può sopperire col carattere. In generale bisogna rinforzare la difesa a causa degli infortuni, Sabatini sa bene cosa serve a questa squadra. De Sanctis resta con noi, lo vogliamo tenere mentre Ljajic è un giocatore della Roma e dobbiamo valutare tutte le possibili situazioni”.

“Nacho è interessante, lo stiamo seguendo. Proveremo a trattenere Szczesny, anche se il problema non lo abbiamo visto l’ingaggio di Alisson – ha proseguito l’allenatore giallorosso -. Qualsiasi soluzione ci farà stare tranquilli”. Su Dzeko afferma: “Noi ci punteremo anche l’anno prossimo, ha delle qualità che ancora non è riuscito ad esprimere. Ci sta a cuore, vogliamo testare il suo potenziale che aveva fatto vedere prima di venire alla Roma. Siamo contenti di averlo nella nostra squadra, non l’ho fatto giocare a volte perché ho anche altri giocatori, ma ha fatto il suo aiutandoci a conquistare la posizione in campionato”. Su De Rossi: “Ha fatto un finale di campionato importante, così come il debutto col Belgio. Adesso non può permettersi di calare nel rendimento – conclude -. Non può scendere al di sotto del proprio massimo”.

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