INDIA, AL VIA IL PROGETTO “MATTONI DI SPERANZA” PER FERMARE LO SFRUTTAMENTO MINORILE Anche se il governo federale garantisce l'istruzione gratuita per i ragazzi, sono oltre 60 milioni i bambini impiegati nel lavoro nero

987
india

In India, nonostante il governo federale e le istituzioni garantiscono un’istruzione, gratuita e obbligatoria, a tutti i bambini di età compresa tra 6 e 14 anni e vieta il loro coinvolgimento nel mondo del lavoro, non si placa il fenomeno dello sfruttamento minorile, che ad oggi è una delle piaghe più gravi del Paese. Secondo recenti indagini, come riporta l’Agenzia Fides, hanno rivelato che attualmente, in India, ci sono circa 60 milioni di bambini e bambine che lavorano in nero, impiegati in attività di qualsiasi genere. Lungo le vaste aree agricole ci sono zone dove si producono mattoni. A Pasahaur, nel distretto di Jhajjar (Haryana), a circa 60 km da Nuova Delhi, ci sono 500 forni di mattoni che costituiscono la principale fonte di approvvigionamento di questo materiale per molte provincie del nord del Paese.

Bambini, alle volte molto piccoli, lavorano come muratori esperti per ore, da aprile a metà giugno, sotto il caldo sole primaverile. Tra le iniziative per risolvere questo grave problema nella zona il Pasahaur, le associazioni di Don Bosco sono fortemente impegnate anche nella costruzione di un villaggio, nel quale avviare programmi di sensibilizzazione per donne e minori lavoratori, un centro per i piccoli più svantaggiati, istruzione e assistenza ai più bisognosi. Dare un minimo di istruzione è uno degli obiettivi principali per liberare questi piccoli dallo sfruttamento. In tal modo, quei mattoni diventano segni di speranza per tutti quei bambini che in tal modo possono costruirsi un futuro migliore.

Ad oggi, l’India è il paese con il maggior numero di minori lavoratori. Nel 1991 il censimento del paese ne ha calcolati 11,28 milioni. L’Ilo ne computa, su un conteggio del 1996, 17 milioni, di cui 12,67 a tempo pieno. Quando viene impiegato un bambino al di sotto dei 15 anni, solitamente è utilizzato per compiere lavori non specializzati e di routine: il 39% dei maschi viene concentrato nel settore agricolo e i restanti sono usati in processi manifatturieri o altri lavori.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS