COMPITO IN CLASSE: UBRIACARSI. SOSPESO PROFESSORE

536
alcol

In Cina, un professore universitario è stato sospeso dall’insegnamento dopo aver sottoposto ad un esame, del tutto insolito, i suoi studenti. Gli alunni dovevano consumare quanti più bicchieri di baijiu, un tipico superalcolico cinese. I voti sarebbero poi stati dati in base a quanto liquore riusciva a ingurgitare ogni studente. Un esame che ha sollevato non poche polemiche.

La spiegazione del professore insolita quanto l’esame stesso: “Valutare la resistenza alcolica ha l’obiettivo di avvicinare i giovani alla vita reale: nelle vendite infatti è molto frequente che i contratti si celebrino assieme al cliente con un bicchiere di baijiu, ed è quindi importante che il venditore sia in grado di consumarlo adeguatamente. Non mostrare apprezzamento, bere solo una parte o addirittura lasciare lì del tutto l’alcolico potrebbe facilmente essere preso come un’offesa e quindi fare sfumare il contratto che si stava per siglare”.

La maggior parte degli studenti hanno brillantemente superato la prova, nonostante il baijiu abbia un tasso alcolico tra i 40 e i 60 gradi e i bicchieri (di plastica di normali dimensioni) fossero quasi del tutto pieni. Tuttavia, alcuni scolari sono stati trovati in stato di alterazione per il campus universitario dopo avere sostenuto l’esame. Questo, unito al fatto che alcuni di loro avevano condiviso sui social network alcune foto dell’esame, ha fatto scattare numerose polemiche. In pochi hanno condiviso le ragioni del professore, molti altri hanno invece giudicato l’iniziativa “diseducativa”. Alla fine, le opinioni contrarie hanno prevalso anche dentro l’università, e il professore è stato sospeso. Inoltre, il rettore ha vietato il consumo di baijiu sia agli studenti che al corpo docente all’interno del campus.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS