A PISA LA PRIMA PALESTRA PER ROBOT “INDOSSABILI” Mani bioniche, esoscheletri e realtà virtuale per la riabilitazione hi-tec

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E’ nata a Pisa, in Italia, la prima palestra per robot. Al suo interno esoscheletri, mani bioniche e realtà virtuale. Qui l’hi-tech è al servizio della riabilitazione. E’ nata grazie al progetto Ronda, guidato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Università e ospedale di Pisa e con l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). L’obiettivo è farne “un centro di riferimento internazionale”, come ha specificato il coordinatore Silvestro Micera, dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il progetto RObotica indossabile personalizzata per la riabilitazioNe motoria Dell’arto superiore per i pAzienti neurologici (Ronda) della durata di due anni, dovrebbe concludersi nella primavera 2018 ed è specializzato nella riabilitazione degli arti superiori di persone con problemi neurologici gravi, come quelli che può provocare l’ictus. Ha un costo complessivo di 1,7 milioni. A finanziarlo è stata la Regione Toscana, e vi collaborano anche Usl Toscana Nord Ovest e l’Ospedale Versilia. Con Micera partecipano al coordinamento Nicola Vitiello dell’Istituto di Biorobotica, e Antonio Frisoli dell’Istituto TeCip (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione), sempre della Scuola Sant’Anna.

La palestra, istallata presso l’Ospedale di Cisanello (Pisa) e quello della Versilia (Viareggio), prevede almeno cinque stazioni di riabilitazione, che corrispondono ad altrettanti metodi personalizzati, con sistemi robotici specializzati per spalla e gomito, mano e polso, mentre una nuova interfaccia uomo-macchina permette di sfruttare le capacità residua dei muscoli per controllare i robot indossabili. Gli esercizi, nel frattempo, vengono presentati con l’aiuto della realtà virtuale e adattati alle capacità dei singoli.

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