La riscoperta dei valori

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Nel contesto, assai complesso, della discussione tra Unione Europea e la Polonia sul rispetto del diritto costituzionale nel Paese, il 5 giugno è stato canonizzato un chierico polacco, Stanisław Papczyński, fondatore del nuovo ordine sacerdotale dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Cosa può insegnarci oggi un personaggio del XVIII secolo, vissuto in un contesto e con una mentalità totalmente diversi da quelli odierni? La sua biografia e alcune sue parole possono confondere, rispecchiando valori oggi ritenuti obsoleti: l’amore e responsabilità verso la propria Patria, il rispetto per la vita sin dal concepimento, la devozione alla Madonna. Sembra attuale, grazie al Giubileo in corso, solo la sua particolare sensibilità per la Misericordia.

E’ stato un santo duro e semplice come tutti montanari, che non aveva avuto la possibilità di studiare. Il padre lo mandò a fare il pastore, ma Stanisław aveva determinazione e perseveranza ed era alla ricerca della volontà di Dio. Così decise non solo di avere un’istruzione ma anche di scrivere un manuale di retorica, diventando uno dei confessori più richiesti. Quando il Signore gli chiese di fondare un nuovo ordine lasciò gli Scolopi e si dedicò alla sua missione. Il suo progetto andò avanti nel migliore dei modi sino al 1909 quando l’ordine rischiò di estinguersi essendo rimasto un solo componente. Questi, tuttavia, prima di morire riuscì a trovare un altro confratello ed evitò la fine della congregazione.

La santità viene misurata in base all’efficacia? Non sempre. Non tutti riescono a comprendere le strade che Dio mette davanti ad essi. Per cui tutto si riduce a una questione di onestà e dedizione a quanto il Signore ci chiede. Così anche oggi, tre secoli di distanza, possiamo riconoscersi in alcuni valori provenienti da quell’esperienza. Senza usare mezzi termini Don Stanisław scriveva: “Sei triste? Invoca Gesú e ti consolerà”; “Ti senti attaccato? Chiama Gesù e lui ti difenderà!”; “Sei povero? Corri da Gesù e lui ti arricchirà”; “Sei nudo? Chiedi e Gesù ti vestirà”; “Sei ingenuo? Gesù è un insegnante. Che Lui sia il tuo amore, la tua gioia, il tuo conforto, la tua vita, il tuo cielo”.

Stanislaw ci invita a non diventare spiritualmente pigri, a pregare per i defunti e a sostenere le parrocchie. È venerato come patrono dei bambini non ancora nati. Papczynski scriveva: “Quando Dio vede che alcuni hanno pietà per gli altri, cambia i suoi verdetti severi e non guarda i peccati di coloro che offrono la misericordia”.

Alcuni criticavano Giovanni Paolo II per il fatto di aver introdotto in tutta la Chiesa la sua devozione privata alla Misericordia Divina, promossa in precedenza da Santa Suor Faustyna Kowalska. Si diceva che, facendo così, aveva “contaminato” l’antica tradizione liturgica. Oggi Papa Francesco ha dedicato alla Misericordia addirittura un Giubileo. Si può dire che la Chiesa si occupa di temi non presi in considerazione da altri settori della società, perché considerati poco moderni. Basta vedere cosa accade nella politica. Molte idee liberali che vanno per la maggiore stanno creando problemi. Così sorge il desiderio di riscoprire i valori di un tempo. La confusione ci porta verso le cose lasciate come passate. Questo sta avvenendo in Europa. E viene il sospetto che il conflitto tra Polonia e Ue faccia proprio parte di questo processo.

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