RENZI A “IL GIORNALE”: “SQUALLIDO REGALARE IL MEIN KAMPF DI HITLER” La comunità ebraica italiana l'ha definita "un'operazione indecente"

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Renzi

“Trovo squallido che un quotidiano italiano regali oggi il Mein Kampf di Hitler. Il mio abbraccio affettuoso alla comunità ebraica #maipiù”. Lo scrive oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi con un post su Tweetter delle 9,45. Oggi il Giornale, diretto da Alessandro Sallusti offre in allegato, ma non in regalo, il Mein Kampf (“La mia battaglia”) il saggio di Adolf Hitler pubblicato nel 1925 attraverso il quale il dittatore tedesco espose il suo pensiero politico e delineò il programma del partito nazista sotto forma di un’autobiografia. Il Times definì l’opera una “Bibbia laica” poiché fornisce la giustificazione al credo politico di ogni tipo di nazionalsocialismo.

L’iniziativa del quotidiano nazionale italiano fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli e proprietà della famiglia Berlusconi dal ’79, ha suscitato inevitabili polemiche, soprattutto nella comunità ebraica italiana che l’ha definita “un’operazione indecente”; l’ambasciata israeliana in Italia ha invece espresso “sorpresa”.

Il Giornale aveva presentato l’iniziativa editoriale nel suo sito come un “antidoto alle tossine del nazionalsocialismo”: “conoscere per rifiutare”. “Da oggi, per la Biblioteca storica de Il Giornale, sarà in edicola una collana dedicata alla storia del Terzo Reich. La collana – scrive lo storico Francesco Perfetti che ne ha curato l’edizione critica – si articolerà in 8 volumi … I primi quattro volumi propongono a puntate uno dei più completi saggi mai scritti sulla storia del nazismo: Storia del Terzo Reich di William Shirer. Il primo titolo in edicola sarà Hitler e il Terzo Reich. Ascesa e trionfo. In omaggio con il primo volume, sarà distribuito il testo originale di Mein Kampf di Adolf Hitler”.

Perfetti, attualmente professore ordinario di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche della Luiss Guido Carli di Roma, scrive nell’introduzione al saggio: “Proprio come antidoto alle tossine ideologiche presenti in quell’opera appare, oggi, utile, se non addirittura necessaria, una lettura meditata e non solo come documento storico del Mein Kampf e di altri testi del dittatore tedesco … Solo una lettura sistematica effettuata con spirito critico può operare da contravveleno nei confronti di una costruzione teorica demagogica e tuttora pericolosa e, al tempo stesso, può consentire una spiegazione storica degli avvenimenti drammatici che hanno insanguinato l’ultimo scorcio della prima metà del secolo decimonono”.

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