PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI: RIAPRE L’APPARTAMENTO DELLA REGINA Alle porte di Torino, fa parte del circuito delle Residenze Sabaude ed è patrimonio dell'umanità dall'Unesco

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stupinigi

Riapre al pubblico, dopo 13 anni, l’appartamento della Regina della Palazzina di Caccia di Stupinigi, alle porte di Torino. La Palazzina, opera di Filippo Juvarra iniziata nel maggio del 1729 e completata nel 1733, fa parte del circuito delle Residenze Sabaude ed è un sito proclamato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. È situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino. La rinascita del palazzo – già raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i sec. XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800 – è stato reso possibile grazie ad un complesso restauro che lo ha riportato all’originario splendore del ‘700, ampliando il percorso di visita della Palazzina di Caccia.

Il restauro, interamente finanziato dalla Fondazione Crt e realizzato in collaborazione con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, riguarda tutti gli apparati decorativi fissi e, in particolare, gli affreschi delle volte, le boiseries – le decorazione sulla copertura delle pareti con pannelli di legno – dipinte e dorate, le tappezzerie, i serramenti e i camini. Per il restauro – per il quale la Fondazione Crt ha investito fino ad ora circa 19 milioni di euro – ha impiegato varie equipe di specialisti per oltre 12mila ore di lavoro complessivo.

L’appartamento è costituito da anticamera, camera da letto, gabinetto da toeletta, galleria di passaggio e salotto; dal 1919 è anche sede del Museo dell’Arredamento. Il percorso museale di visita aperto al pubblico inizia dalla settecentesca Scuderia juvarriana dove la scultura originale del cervo di Francesco Ladatte accoglie i visitatori. Originariamente posta sul tetto a padiglione del corpo centrale della Palazzina, è oggi sostituita sulla cupola da una copia. La visita, attraverso la biblioteca e l’antibiblioteca giunge al Salone centrale, cuore della Palazzina. La sala ellittica è posta all’intersezione della croce di Sant’Andrea che ospita gli Appartamenti reali. Da qui si accede all’Anticappella e alla Cappella di S. Uberto (protettore della caccia e dei cacciatori), recentemente restaurate. Il percorso comprende infine l’appartamento di Levante, destinato ai Duchi del Chiablese. Nel susseguirsi delle sale riccamente decorate, si possono inoltre ammirare i Gabinetti Cinesi, il Salotto degli specchi e il vano che ospita la vasca di Paolina Borghese. Alla fine della visita si raggiunge la Sala da Gioco, in cui l’arredo segue il duplice filone delle cineserie e dei mobili dedicati allo svago.

Per gli orari e i giorni di apertura si rimanda al sito della Fondazione ordine mauriziano che, erede del patrimonio dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro nato nel 1573 per volere di Emanuele Filiberto duca di Savoia, si occupa della conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale Mauriziano, che annovera la Palazzina di Caccia di Stupinigi, l’Abbazia di S. Maria di Staffarda, la Precettoria di S. Antonio di Ranverso, dell’Archivio Storico oltre alla Basilica Mauriziana di Torino.

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