INTERVENTO AL CUORE PER BERLUSCONI, IL MEDICO: “HA RISCHIATO LA VITA”

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“Berlusconi ha rischiato la vita, ha rischiato di morire. Era in condizioni preoccupanti e lui ne era consapevole. Sarà operato al cuore”. Stavolta non ci sono rassicurazioni di circostanza ma solo l’amara verità: il leader di Forza Italia sta male e necessita di un intervento chirurgico. A parlare è il suo medico personale, Alberto Zangrillo, in un conferenza stampa convocata per fare luce sulle condizioni di salute dell’ex premier, dopo il ricovero, avvenuto nella giornata di lunedì.

“Gli accertamenti ci hanno consentito di identificare in modo esatto e certo la patologia della valvola aortica del presidente Berlusconi che si chiama insufficienza aortica – ha spiegato Zangrillo -. Cosa si fa quando si trova? Si deve capire come correggerla. In questo caso c’è un unico modo: la sostituzione della valvola aortica. La sostituzione è un intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea e la visione diretta del del cuore”.

Dopo l’operazione “è previsto che Silvio Berlusconi alloggi in terapia intensiva, dove stazionerà per uno o due giorni. Quindi potrà essere ricoverato in un normale piano di degenza, dove sarà monitorato – ha aggiunto Zangrillo – dopo inizierà un periodo di riabilitazione che potrà riconsegnarci un uomo che dal punto di vista della vitalità, in tutte le sue caratteristiche, sarà meglio di prima”. Ma sul prosieguo di una carriera politica in prima linea bisogna essere cauti. “Io lo sconsiglio – ha avvertito il medico personale dell’ex Cav – Ma lui tra un mese può fare quello che vuole. Durante la riabilitazione dovrà occuparsi di rimettere in equilibrio le funzioni vitali”.

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