BALLOTTAGGI, RENZI: “SE IL PD PERDE A ROMA E A MILANO NON MI DIMETTO” Il premier: "Ho già detto che la mia permanenza nell'esecutivo dipende solo dal referendum di ottobre"

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L’eventuale sconfitta del Pd a Roma e Milano non produrrà alcuna conseguenza sul governo. Lo ha ribadito Matteo Renzi nel corso della trasmissione Otto e Mezzo. “Abbiamo già detto che l’esito della permanenza all’esecutivo è legata al referendum costituzionale” ha ha spiegato il premier. Ma intanto impazza la polemica tra i dem e i 5 Stelle su chi abbia vinto il primo turno. “Il Pd è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione” taglia corto Renzi. “I piddini rosicano perché il M5S è la forza più votata alle comunali: si inventano numeri e dati farlocchi per nasconderlo” attacca il blog di Grillo.

Dentro il Pd, intanto, la temperatura è altissima. Pierluigi Bersani assicura di voler continuare a lavorare per la “ditta” in vista del prossimo voto ma il suo giudizio sul primo turno resta severo: ha “confermato cose che diciamo da mesi. Bastava andare in giro, parlare con la gente… ma non dico nulla fino ai ballottaggi”. Su Twitter pubblica tuttavia l’analisi del senatore bersaniano Federico Fornaro che dimostra come alle comunali il Pd abbia perso voti rispetto 5 anni fa. “L’ho fatto per difendere una persona perbene” dopo gli attacchi piovuti sul parlamentare dall’Unità, “..il giornale di Gramsci..” spiega. E se tutti, a parole, dicono di attendere il 20 giugno per un chiarimento, il segretario del Pd non promette carezze: “nel partito ci entriamo col lanciafiamme dopo il ballottaggio”.

Nel clima di veleno svetta il battibecco sui numeri elettorali tra Matteo Orfini e i 5 Stelle con il presidente del Pd che, rivolto a Grillo, supera il M5s in fatto di invettive: “inventa falsità per far soldi, fa schifo” dice. Se non bastasse, iniziano a profilarsi anche sospetti di irregolarità se non di brogli nel voto del 5 giungo. A Napoli un video di Fanpage, la stessa emittente che aveva realizzato un reportage sulle primarie, denuncia nuovi presunti casi di vendita di voti. A Roma ci sarebbero almeno 30 sezioni in cui sarebbero state riscontrate anomalie tali da richiedere una verifica più approfondita, o addirittura il riconteggio di tutte le schede, come già fatto in due Municipi romani. Anche a Milano la lista Alternativa Municipale ha deciso di fare ricorso e chiedere il riconteggio dei voti del primo turno.

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