IL PATRIARCA CALDEO SAKO: “NECESSARIO UN RAMADAN ECCEZIONALE PER CONTRASTARE IL SETTARISMO” Il messaggio di Louis Raphael I ai suoi concittadini islamici in Iraq in occasione dell'inizio del mese sacro

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“Il mese di Ramadan offre un tempo propizio per il digiuno, la preghiera, per pentirsi e cambiare la mentalità e i comportamenti (metanoia), allo scopo di vivere in pace con se stessi e gli altri”. Sono le prime righe della lettera che il Patriarca caldeo Louis Raphael I ha rivolto ai suoi concittadini islamici in Iraq, in occasione dell’inizio del Ramadan, il mese sacro dei musulmani e uno dei cinque pilastri dell’Islam, periodo iniziato il 6 giugno scorsi e connotato dalla pratica del digiuno e della preghiera.

Nel messaggio, il Primate della Chiesa caldea esprime i suoi sentimenti di solidarietà e rispetto per tutti gli appartenenti all’Umma di Mohammad e – guardando alle tragiche vicissitudini vissute dall’Iraq negli ultimi anni in seguito all’ascesa dell’Isis – li esorta a vivere un “Ramadan eccezionale”, rinnegando ogni forma di settarismo, contribuendo ad una “cultura della riconciliazione”, promuovendo “valori condivisi di tolleranza, di prossimità e amicizia” e appoggiando in ogni modo possibile una “convivenza pacifica”, basata sul dialogo e il rispetto reciproco. Nella lettera, il Patriarca Louis Raphael esprime anche riconoscenza alle forze armate irachene e auspica che tutti i territori iracheni siano presto liberati dal controllo dei Jihadisti dello Stato Islamico (in arabo “Daesh”).

L’autoproclamato Stato Islamico (abbreviato Is) è un gruppo terroristico islamista attivo in Siria e Iraq, il cui attuale capo, Abu Bakr al-Baghdadi, nel giugno 2014 ha unilateralmente proclamato la nascita di un califfato nei territori caduti sotto il suo controllo in una fascia di territorio compresa tra la Siria nord-orientale e l’Iraq occidentale. Le origini del gruppo risalgono ad “al-Qa’ida in Iraq” (2004–2006), poi rinominata “Stato Islamico dell’Iraq” (2006–2013), fondata da Abu Mus’ab al-Zarqawi nel 2004 per combattere l’occupazione americana dell’Iraq e il governo iracheno sciita sostenuto dagli Stati Uniti d’America dopo il rovesciamento di Saddam Hussein.

Nel 2013, avendo conquistato una parte del territorio siriano e scelto come propria capitale Raqqa, ha cambiato nome in Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Isis). Nel 2014 ha espanso il proprio controllo in territorio iracheno con la presa in giugno di Mossul proclamando la nascita del “califfato” il 29 giugno 2014. Le rapide conquiste territoriali dell’Isis hanno spinto gli Stati Uniti e altri Stati occidentali e arabi a intervenire militarmente con bombardamenti aerei in Iraq (da agosto 2014) e in Siria (da settembre dello stesso anno). Attualmente l’Isis è presente anche in Libia.

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