IL C9 INCORAGGIA LA RIFORMA DEI MEDIA E PROPONE UN DICASTERO “CARITÀ, GIUSTIZIA E PACE” Padre Lombardi: "Prosegue il lavoro in vista dell’approvazione di una nuova Costituzione Apostolica"

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“Il lavoro di riforma della Curia voluto da Papa Francesco va avanti senza sosta”. Sono le parole di Padre Lombardi che nella tarda mattinata ha presentato i lavori della 15ma istruttoria del C9. “Il Pontefice – ha reso noto Lombardi – ha preso parte alla maggior parte delle riunioni di quest’ultima sessione del Consiglio dei Nove Cardinali, in vista della nuova Costituzione Apostolica”, un documento che sostituirà la “Pastor Bonus” di San Giovanni Paolo II. I lavori sono stati dedicati in particolare ad alcuni dicasteri della Curia, tra cui la Segreteria di Stato, le Congregazioni per i Vescovi, per il Clero, per le Chiese Orientali, per l’Educazione Cattolica e i Pontifici Consigli della Cultura, della Promozione dell’Unità dei Cristiani e per il Dialogo Interreligioso.

Padre Lombardi ha inoltre reso noto che sono stati consegnati al Papa i risultati delle valutazioni del C9 su diversi dicasteri. In particolare si tratta della Congregazione per la Dottrina della fede, del Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti, Cause dei Santi, Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica. Inoltre, a Bergoglio sono stati consegnati i risultati, considerati definitivi, delle considerazioni su un nuovo dicastero: Carità, Giustizia e Pace. Quindi, ha enumerato alcuni criteri seguiti per questi risultati. “Semplificazione, armonizzazione dei compiti e dei diversi organismi, possibili forme di decentralizzazione in rapporto alle Conferenze episcopali”.

In quest’ultima sessione sono stati comunicati, poi, degli aggiornamenti. In particolare da parte del coordinatore del Consiglio dell’economia, il card. Reihnard Marx, e del prefetto della Segreteria per l’economia, il card. George Pell, circa gli argomenti di loro competenza. Non solo. Il prefetto della Segreteria per la Comunicazione, mons. Dario Edoardo Viganò, ha illustrato ai porporati l’avanzamento della riforma del sistema comunicativo della Santa Sede e il ripensamento sia dell’organizzazione del lavoro, sia dei processi di produzione e sul processo di integrazione, in particolare della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano. “Il Consiglio – ha detto padre Lombardi -, ha espresso gratitudine e ha incoraggiato a procedere nel cammino intrapreso.

Ancora, il card. Sean O’Malley ha aggiornato sull’attività della Commissione per la tutela dei minori e ha introdotto uno scambio di riflessioni sul nuovo Motu Proprio del Papa, “Come una madre amorevole”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Lombardi ha evidenziato che il lavoro del C9 non si limita alla riforma della Curia, e che questo organismo non ha una scadenza prefissata: “La riforma della Curia è certamente un oggetto e un oggetto molto corposo delle consultazioni di questo Consiglio. Ma non solo, il Papa può e usa il C9 per proporre anche altri temi. Per esempio, fin dall’inizio aveva parlato del Sinodo con il Consiglio. Non c’è, allora, di per sé una scadenza: non è fatto per fare una proposta e chiudere il suo lavoro una volta dati i documenti su una determinata cosa”.

Le prossimi riunioni del Consiglio, nel corso di quest’anno, ha concluso padre Lombardi, sono previste il 12, 13 e 14 settembre e il 12,13 e 14 dicembre.

 

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