IRAN: VISTO NEGATO A TRE CONSERVATORI DEL CONGRESSO AMERICANO Il ministero degli Esteri: "Volevano solo fare propaganda. Non sono i padroni del mondo"

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“Vogliono fare solo propaganda”. Il Ministero degli Esteri iraniano ha motivato così il provvedimento con cui ha respinto il visto per l’ingresso nella Repubblica islamica richiesto da tre rappresentanti repubblicani conservatori del Congresso americano (Frank Lobiondo del New Jersey, Mark Pompeo del Kansas e Lee Zeldin dello Stato di New York), che, fra l’altro, si erano opposti all’accordo sul nucleare.

I media iraniani spiegano che i tre “falchi” hanno detto di aver spedito la loro domanda lo scorso 4 febbraio e poi di averla inviata di nuovo il 12 aprile, non ricevendo alcuna risposta. Dura la lettera di replica di Teheran: “Il Ministero degli Affari Esteri è stato informato della vostra richiesta il 12 aprile. Contrariamente a quello che pensate, il dovere dei rappresentanti del Congresso statunitense non è quello di dettare o imporre la propria politica ad altri Paesi. Questo fatto si collega anche ai criteri della concessione dei visti seguita dall’Iran. Come membri del Congresso Usa, non siete una potenza mondiale”.

 

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