VENEZUELA, SÌ AL REFERENDUM PER DESTITUIRE IL PRESIDENTE MADURO Il Consiglio nazionale elettorale ha convalidato un milione e 300mila firme, su un milione e 800mila

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Maduro presidente Venezuela

Quasi 2milioni di firme (un milione e 800 mila) sono state raccolte dai cittadini venezuelani per indire un referendum per la destituzione del Presidente Nicolas Maduro. Erano state presentate un mese fa per la convalida. Il Consiglio nazionale elettorale (CNE), l’autorità elettorale di Caracas ne ha validate un milione e 300mila, ieri, in una riunione con il Tavolo per l’Unità democratica (Mud), maggioranza in Parlamento, ma coalizione di opposizione a Maduro. Questa situazione aveva creato una condizione di agitazione nel Paese.

È il primo passo della procedura per portare a nuove elezioni. Il numero minimo di firme valide per la richiesta del referendum era di 200mila, step obbligatorio nel processo di revoca del mandato presidenziale. Ora l’opposizione chavista è impegnata in una vera lotta contro il tempo per cercare di correre ai ripari. Infatti il referendum si dovrà tenere entro e non oltre il prossimo 10 gennaio, data in cui l’attuale presidente Maduro dovrà fare un passo indietro.

Il ruolo di Capo dello Stato ad interim, sino alla scadenza del mandato, sarà l’attuale Vicepresidente Diosdad Cabello, fedelissimo di Maduro. Cabello, chavista ortodosso, oltre a ricoprire il ruolo di vice di Maduro è anche il Presidente della Camera. Recentemente contro di lui la Dea statunitense – la Drug enforcement administration – ha aperto un’indagine con l’accusa di traffico di droga.

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