NEW YORK DEDICA UNA STRADA A MUHAMMAD ALI Il sindaco Bill de Blasio: "Rendiamo omaggio all'uomo nel cuore di questa città"

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New York dedica una via a Muhammad Ali, il pugile campione del mondo nato Cassius Marcellus Clay Jr. morto il 3 giugno scorso. Lo ha annunciato il sindaco della Grande Mela Bill De Blasio, dicendo: “Rendiamo omaggio all’uomo nel cuore di questa città: Lui merita questo onore e altro”. La via, una strada adiacente al Madison Square Garden, si chiamerà “Muhammad Ali Way”. Il grande campione salì sul ring del Madison Square Garden otto volte, una di quelle fu per il “combattimento del secolo” con Frazier, nel 1971.

Soprannominato “The Greatest” (Il Migliore), Ali è l’unico peso massimo ad essere stato campione lineare per tre occasioni, nel 1964, 1974 ed infine nel 1978. Tra il 25 febbraio e il 19 settembre 1964 fu inoltre campione indiscusso della divisione. Detiene il maggior numero di premi “pugile dell’anno”, assegnato da The Ring, avendo vinto tale riconoscimento per cinque volte (nel 1963, 1972, 1974, 1975 e 1978). Tra i match più famosi, vi furono la prima controversa sfida contro Sonny Liston, i tre aspramente combattuti match con l’irriducibile rivale Joe Frazier, ed il cosiddetto “Rumble in the Jungle”, il drammatico incontro nel 1974 in Zaire contro il campione in carica George Foreman, dove riconquistò i titoli persi sette anni prima.

Ali, inoltre, è stato protagonista di alcuni dei più importanti e famosi eventi del mondo degli anni sessanta e settanta: trasformò profondamente il ruolo e l’immagine dell’atleta afroamericano negli Stati Uniti, diventando punto di riferimento del Potere Nero. Nel 1984 gli fu diagnosticata la sindrome di Parkinson, che lo portò ad un graduale declino fisico nel corso dei decenni successivi. Malgrado tali disagi, anche dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Alì rimase impegnato in numerose azioni umanitarie, sino alla morte avvenuta pochi giorni fa a causa di uno shock settico causato da ragioni naturali.

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